Durante questa stagione, l’Avellino di mister Rastelli è stato più volte associato a quella squadra della quale il tecnico di Torre del Greco fece parte nel 2004\2005 che sovvertendo i pronostici riuscì nella finale play-off a conseguire la B, battendo quel Napoli, da tutti accreditato come il Barcellona imbattibile dell’allora Serie C1. In realtà, una situazione totalmente identica a quella attuale si è vissuta nel 2002\2003, ovvero in quella stagione nella quale i lupi allenati da mister Vullo conquistarono la prima promozione del nuovo millennio vincendo nell’ultima giornata di campionato a Crotone. Di quell’undici titolare faceva parte stabilmente Simone Puleo, che intervistato dal quotidiano Il Mattino, si dice tuttavia fiducioso nelle possibilità di Biancolino e compagni di festeggiare il salto di categoria senza attendere la sfida contro il Pisa del prossimo 12 maggio: “Nel 2003 a cinque giornate dalla fine avevamo cinque punti di vantaggio sul Pescara. Ebbene come molti ricorderanno, gli abruzzesi vinsero sette partite consecutive. Noi invece perdemmo a Teramo, battemmo in casa il Benevento, pareggiamo a L’Aquila per poi ottenere le due vittorie più importanti in casa con il Taranto e a Crotone, grazie alle quali la B fu nostra. Ma quanta sofferenza! Nel guardare la classifica dell’Avellino attuale, mi è tornata alla mente quella stagione ma molto sinceramente credo che D’Angelo e soci non avranno alcun problema a gestire il vantaggio”. In tutti ci auguriamo che l’analogia con quell’Avellino 2002\2003 non si realizzi ma in verità un fattore che lega i lupi odierni a quelli di dieci anni fa va ad essere individuato nel gruppo: “Il punto di forza di quest’Avellino – dice Puleo – è nel gruppo, fatto di professionisti seri e umili. Se questa squadra è così in alto il merito è di tutti: allenatore, dirigenza, società ed anche i tifosi che sono quelli meravigliosi di sempre. Da non dimenticare il fattore atletico: ho visto la partita di Gubbio e ho notato una squadra che sta benissimo fisicamente, corre dal primo al novantesimo, oltre ad avere fame, voglia, determinazione ed aggressività. Un Avellino, insomma, infermabile”. Ma da ex capitano, Puleo si sente in dovere di invitare l’ambiente a rimanere tranquillo e con i piedi per terra: “E’ impossibile che l’Avellino si faccia sfuggire la B proprio ora. Però nulla è stato ancora fatto. Pertanto bisogna rimanere tranquilli e non lasciarsi prendere dall’entusiasmo, così come fatto sinora. Domenica a Latina sarà dura contro una squadra che ha cambiato allenatore e cercherà di riscattarsi il k.o. di Benevento. Per i lupi anche un pareggio in terra pontina risulterà prezioso. L’importante a mio avviso sarà il non steccare la gara interna contro l’Andria, poiché se il Pisa non sarà fuori dai play-off, per i lupi quella del 12 maggio sarà una vera e propria finale. Ma sono convinto che quel giorno però i lupi avranno la B già in cassaforte”.

Sezione: Copertina / Data: Mer 10 aprile 2013 alle 15:20
Autore: Angelo De Rogatis
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