Dopo Tuttosport è la volta della Gazzetta dello Sport di riportare una bella intervista con Massimo Rastelli, a firma del giornalista irpino Giulio Di Feo. "Speravo in un inizio così - ha spiegato il tecnico - ma non mi immaginavo di partire così bene. Pensavo che alcuni avrebbero pagato dazio con l'impatto con la B, specie i giovani, invece non è stato così, bravi. In B rispetto alla Lega Pro ci vuole più qualità che agonismo rispetto all'anno scorso, ma la nostra è un'anima operaia; poi è chiaro abbiamo elementi di qualità che si inseriscono bene in questo gruppo. Sono due anime che voglio inculcare in tutte le mie squadre: quando gioca l'avversario deve prevalere la componente operaia, quando abbiamo noi la palla voglio che giochiamo bene, divertiamo e pensiamo da big.

Perché il passaggio dal 4-3-1-2 (modulo della promozione, ndr) al 3-5-2? Perché ci consente di coprire meglio con gli esterni e di supportare con la mediana sia la fase difensiva sia offensiva. Conoscendo questi ragazzi sapevo cosa potevano darmi. Poi il ds De Vito è stato bravo a darmi gli uomini giusti per il nostro gioco. Il momento magico di Zappacosta: a Bergamo giocava esterno alto, da noi terzino e infatti in trasferta non lo facevamo giocare perché la fase difensiva non era il massimo. Ci abbiamo lavorato, ora sa difendenre e spingere spingere, è un esterno completo. Occhio anche a Izzo, difensore che nasce ceontrocampista, può arrivare tranquillamente in A. Castaldo poi è fantastico, ha numeri di alta classe, magari avrebbe avuto un carriera diversa se non fosse rimasto così attaccato alla sua terra.

Mi piace vincere sempre, non mi accontento mai. A Coverciano era in camera con Montella, uomo intelligente, tenace e preparato sulle nuove tecnologie, si vedeva che avrebbe fatto bene. Siamo soddisfatti di come stiamo andando ma non abbiamo fatto ancora nulla, so che Avellino è una piazza calda ma ho elmetto e idrante! Un obiettivo però lo abbiamo raggiunto, soddisfacendo il presidente Taccone: abbiamo riportato 10 mila spettatori in una piazza che sembrava assopita".

Ultima battuta sul terreno del Partenio: "Penalizza anche noi quando vogliamo fare giocate di qualità. Con la Ternana alcune ripartenze non ci sono riuscite proprio per questo. Sono mesi che mi batto per questa questione, e pensare che neanche ci alleniamo al Partenio...".

Sezione: Copertina / Data: Mer 11 settembre 2013 alle 12:00
Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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Domenico Fabbricini
autore
Giornalista pubblicista dal 2003, segue l'Avellino dal 2001. Ha collaborato con diverse testate irpine: Il Giornale di Avellino, il Corriere dell'Irpinia, Radio Punto Nuovo, Telenostra, Irpinia Tv. E' fondatore e direttore di TuttoAvellino.it dal 2012, oltre ad aver seguito diversi altri progetti sportivi a livello nazionale.