Massimo Rastelli, tecnico dell'Avellino, racconta il momento della sua squadra ai microfoni di Tuttomercatoweb.com: "Nessuno si aspettava una classifica del genere, con 27 punti in 14 giornate. Abbiamo vinto più del 50% delle partite giocate e non possiamo che essere contenti e goderci questo momento per farlo durare il più possibile".

Una stagione che sembra ripercorrere lo stesso percorso di dell'annata 1977/1978, terminata nella promozione in Serie A.
"Non conosco quell'Avellino, ma chi ha vissuto quel campionato fa questo tipo di similitudini, sia per qualità che per determinazione del gruppo. Non possiamo fare altro che esserne contenti, cercando comunque di rimanere con i piedi per terra".

L'umiltà la qualità migliore del gruppo?
"Assolutamente sì! Così come capire cosa vuol dire indossare questa maglia. Sono le motivazioni che fanno la differenza. E questo lo si vede ogni volta perché chiunque venga chiamato in causa dimostra grande professionalità".

Gran parte del merito è suo...
"Credo che un allenatore debba essere in grado di gestire le risorse umane a disposizione con il suo comportamento e il modo di agire. Un allenatore deve far sentire tutti importanti perché in un campionato lungo e stressante come la Serie B c'è bisogno di tutti".

Sezione: Copertina / Data: Lun 18 novembre 2013 alle 12:00
Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
vedi letture
Domenico Fabbricini
autore
Giornalista pubblicista dal 2003, segue l'Avellino dal 2001. Ha collaborato con diverse testate irpine: Il Giornale di Avellino, il Corriere dell'Irpinia, Radio Punto Nuovo, Telenostra, Irpinia Tv. E' fondatore e direttore di TuttoAvellino.it dal 2012, oltre ad aver seguito diversi altri progetti sportivi a livello nazionale.