E' cambiata la guida tecnica e sono arrivati nuovi giocatori ma i risultati sono sempre gli stessi. Perde ancora la Scandone Avellino che viene abbattuta dalla Trenkwalder Reggio Emilia con il punteggio di 91-64. Mai in gara gli irpini che sin dalle prime battute di gioco hanno evidenziato gravi carenza nella costruzione del gioco e un atteggiamento difensivo davvero pessimo. Da questa debacle si è, forse, salvato solo il nuovo arrivato Ivanov che, a tratti, ha fatto intravedere buone cose sia in difesa che in attacco. L'assenza seppur pesante di Richardson non può giustificare una prestazione così negativa. Una squadra che, almeno in questo momento, non merita assolutamente il supporto ed il sostegno dei propri tifosi, soprattutto degli Original Fans presenti anche quest'oggi sugli spalti del PalaBigi e, per l'ennesima volta, costretti ad ingoiare un boccone amaro.
L'equilibrio regna solo nei primi minuti ma più per la mancata precisione al tiro degli emiliani che per i meriti di Avellino che inizia subito a mostrare evidenti difficoltà nelle due fasi. All'8 biancoverdi già doppiati sul 16-8. Il primo quarto termina 18-12 per Reggio Emilia. Il secondo periodo si apre con un parziale di 7-0 a favore del team di Menetti (25-12). La Scandone riesce a risalire fino al -9 ma nella seconda parte del quarto viene affondata dalle triple di Antonutti e dalle giocate sotto canestro di Brunner. All'intervallo lungo i padroni di casa possono godere già di un rassicurante vantaggio (41-26). A dirla tutta, il match si conclude praticamente qui. La Scandone, infatti, rimane praticamente negli spogliatoi. La Trenkwalder non può fare altro che approfittarne e volare, ad inizio terzo periodo, addirittura sul +30 in seguito ai diversi canestri del trio Antonutti-James-Jeremic Mladen. L'ultimo quarto è pura accademia con i padroni di casa che giocano sul velluto. Nel finale, spazio nella Scandone anche per il giovane Ronconi.

Al PalaBigi termina 91-64 per Reggio Emilia che prosegue il suo cammino verso una salvezza tranquilla. Tutt'altra la situazione della Sidigas. Se nelle precedenti uscite vi era stato un atteggiamento diverso dal punto di vista mentale, oggi è mancato pure quello. Dean ed Hardy non sono ancora riusciti ad incidere soprattutto a livello offensivo. Ennesima prestazione sotto tono di Dragovic. Non si salvano nemmeno Shakur e Johnson che, nelle ultime uscite, erano stati protagonisti di buone prestazioni. Ivanov non ha demeritato ma il suo impatto andrà meglio testato nei prossimi match L'unica consolazione è legata al fatto che nei bassifondi della classifica c'è più di una squadra in difficoltà, tutte compagini, però, che hanno come obiettivo principale la salvezza. Discorso diverso, invece, per la Scandone che ambiva a ben altri traguardi. Bisognerà, comunque, archiviare presto questa sconfitta e pensare subito al derby di domenica prossima contro la Juve Caserta. Una gara assolutamente da vincere, sia per la classifica che per i tifosi che sperano di chiudere un turbolento 2012 con un successo, in un match molto sentito da ambo le parti.

Trenkwalder Reggio Emilia batte Sidigas Avellino 91-64 (18-12, 41-26, 67-43).

Trenkwalder: Jeremic 11, Taylor 6, Cinciarini 17, Antonutti 24, Cervi, Filloy 4, Slanina 5, James 17, Veccia, Brunner 7. All.: Menetti. Sidigas: Shakur 11, Hardy 10, Dean 4, Dragovic 6, Johnson 10, Ivanov 11, Biligha 4 , Richardson ne, Spinelli 8, Tammaro ne, Crow ne, Ronconi. All.: Tucci. Arbitri: Chiari, Vicino, Bartoli.
Note - Tiri liberi: Reggio Emilia 9/18, Avellino 16/24. Tiri da tre: Reggio Emilia 12/28,
Avellino 2/15. Rimbalzi: Reggio Emilia 27, Avellino 37. Usciti per 5 falli: Cervi al 21, Dean al 34'.

Sezione: Copertina / Data: Dom 23 dicembre 2012 alle 21:15
Autore: Carmine Roca
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