Renato Ricci, ventenne difensore dell'Avellino, è un Irpino purosangue, profondamente fiero di  indossare la gloriosa casacca biancoverde. Nato a S.Martino Valle Caudina, ma cresciuto con la  famiglia in Lombardia, ha fatto tutta la trafila nelle giovanili dell'Inter. Due anni fa è arrivato ad Avellino, ma dopo la preparazione estiva, Gigi Molino se lo portò con sè a Campobasso. Lo scorso anno ha fatto ritorno ad Avellino, ma non trovando posto da centrocampista si è fatto "riciclare" (dall'allora tecnico dei Lupi Sasà Marra)  terzino sinistro. Nella sfortunata finalissima play off dello scorso giugno in quel di Trapani, Renato rimediò un cartellino rosso molto pesante, in quanto fu poi squalificato per cinque giornate. In pratica il campionato attuale per il Sammartinese è iniziato alla sesta giornata con la Pro Vercelli. Ricci è un ragazzo pieno di voglia di fare e, sebbene l'esterno basso non sia proprio il suo ideale e non corrisponda completamente alle sue attitudini tecniche, ci mette il massimo dell'impegno per tenersi stretto un posto da titolare nella formazione di Bucaro. Oggi , dopo l'allenamento a Torrette di Mercogliano, si è presentato davanti a microfoni e taccuini.
" Dopo quest'intenso girone di andata, ci voleva proprio questa sosta, che ci servirà per trascorrere le feste in famiglia e soprattutto per riprendere tutte le energie profuse per questa prima parte di campionato. Per quanto riguarda il mio personale apporto a questa squadra, logicamente per me è stata molto dura dovere rimanere a guardare per cinque lunghe settimane. A questo proposito debbo ringraziare la società biancoverde per avermi accordato il massimo della fiducia"
Gli chiedono se si aspettasse un girone di andata cosi positivo per l'Avellino.
"Francamente non immaginavo proprio di arrivare con i Lupi con questa buona classifica. Le prime partite non sono state positive ed abbiamo avuto mille problemi. ma poi, pian piano siamo cresciuti ed abbiamo fatto molto bene. Cosa mi aspetto dalla seconda parte del campionato? Ma francamente non ci penso, anche perchè credo che bisogna guardare partita per partita, con molto impegno e senza alcun rilassamento mentale. Già contro il Foligno, alla ripresa del campionato, dovremo stare molto attenti e concentrati, senza guardare alla differenza di classifica tra noi e gli Umbri. Per quanto riguarda le mie caratteristiche tecniche, non ha alcuna importanza se gioco da terzino anzichè da centrocampista. Io per l'Avellino giocherei anche in porta. Per me che sono irpino, giocare con la maglia biancoverde è una sensazione bellissima ed è motivo di enorme orgoglio."

 

Sezione: Copertina / Data: Mar 20 dicembre 2011 alle 21:23
Autore: Rino Scioscia
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