La squalifica di sei mesi comunicata nella giornata di ieri al presidente Walter Taccone, per la gestione del settore giovanile dell'Avellino, ha mandato su tutte le furie il patron irpino, che ai microfoni di Radio Punto Nuovo ha dichiarato: "In questa estate sta succedendo un po’ di tutto: lo spostamento della gara di Coppa, il campo Partenio Lombardi, e poi questa sentenza che a quanto leggo sui social sembra voglia mettere in discussione il rapporto fra me e il DS De Vito. Questi signori della procura hanno avuto il coraggio di scrivere che io ho scaricato le responsabilità della gestione del settore giovanile su Enzo De Vito, questo è assolutamente falso. De Vito va escluso da questa situazione. Sono le persone incaricate che devono pagare. Il presidente - prosegue Taccone - può essere responsabilizzato insieme alla società per una mancata vigilanza. Questa sentenza fa ridere. Mi volevano dare diciotto mesi, neanche se avessi ucciso una persona. Noi non ci fermeremo e faremo ricorso. Hanno scritto delle cose davvero ridicole. Il rapporto con De Vito resta idilliaco. Nessun provasse a creare problemi tra di noi".

Capitolo Partenio-Lombardi, Taccone spiega: "In questi giorni sono al mare, ma abbiamo creato dei gruppi su whatsapp con tutti coloro che si occupano dei lavori. Il 18 agosto il campo dovrà essere pronto, per la manifestazione programmata da alcuni personaggi famosi. Non possiamo assolutamente fallire":

Sezione: Copertina / Data: Mer 03 agosto 2016 alle 16:55
Autore: Ugo De Mattia
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