Ai microfoni di AvellinoTV, il presidente Walter Taccone ha rilasciato un’intervista a 360 gradi, muovendosi dall'eventuale riconferma di Attilio Tesser ai programmi per la prossima stagione, concentrandosi sul futuro del direttore sportivo Enzo De Vito, sul progetto del nuovo stadio Partenio-Lombardi e sul settore giovanile. A tenere banco, più di tutto, è il toto-allenatore. Resterà Tesser o si punterà su un nuovo allenatore, ad esempio Domenico Toscano? La risposta del presidente: “Tesser, indipendentemente dal resta o non resta, è un gran signore e un ottimo allenatore. La decisione sulla conferma di Tesser la prenderò con Michele Gubitosa e con i miei direttori. Da presidente dico che bisognava puntare ai play off, ho sempre detto di voler disputare i play off. La prossima stagione decideremo all’inizio quale obiettivo raggiungere. E dico già che l’unico obiettivo sarà quello della permanenza in categoria, con una squadra di giovani che possano emergere. Il primo è Stephane Omeonga, che è già nostro. Ha firmato un contratto di tre, quattro anni. E’ inutile soffermarci sui calciatori di nome. In passato abbiamo preso Correa, Togni, Soncin e Tavano: siamo sfortunati con i grandi nomi. Toscano? Ho letto il suo nome sui giornali. Ci stiamo guardando intorno, ma semplici pour-parler”.

Sull’organico della prossima stagione: “Biraschi in Serie A? Se arriva qualche società con un pacchetto di soldi sì, ma credo che non andrà via. Joao Silva? Mi sarei aspettato di vederlo di più in campo. Voglio chiarire il discorso Trotta. Marcello è venuto ad Avellino a gennaio, con l’obiettivo di andare via a giugno 2015, non a gennaio 2016. Lo abbiamo trattenuto, si è trovato bene, ma alle prime sirene dalla Serie A si è fatto abbindolare da queste voci.  Il calcio è fatto di motivazioni: uno bravo senza motivazioni giuste non serve. Enzo De Vito è un mio figlio. “Dove vai?”, gli ho detto. Per andare via da Avellino occorrono due cose: che gli facciano un contratto faraonico e che io non sia più il presidente dell’Avellino”.

Sul fronte nuovo stadio Partenio-Lombardi: “Con questa amministrazione comunale che non fa una delibera dopo un anno, dove vogliamo andare? Per costruire il nuovo stadio oltre all’Avellino devono concorrere altre componenti oltre alla nostra società. Noi vogliamo uno stadio vivibile sette giorni su sette, nel quale far giocare le giovanili prima della prima squadra, con centri commerciali e attività che possano dare utili ai nostri investitori”.

Sul settore giovanile: “Le cose non sono andate come volevamo. Nel momento in cui abbiamo portato le squadre giovanili a Lacedonia, il Comune di Lacedonia ci ha messo a disposizione la struttura che avrebbe dovuto ospitare i ragazzi dicendoci che avrebbe pensato a tutto. Al di là dell’ottima accoglienza nessuno ha controllato la corretta gestione del settore giovanile e ora vengono a chiederci soldi. Non posso pensare di ricevere deferimenti, con il direttore De Vito su un qualcosa di cui non ci siamo occupati".

Sezione: Copertina / Data: Ven 13 maggio 2016 alle 17:27 / Fonte: AvellinoTV
Autore: Carmine Roca
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