Penultima tappa del Tesser-bis. Dopo il primo allenamento diretto ieri mattina al Partenio-Lombardi, la rifinitura mattutina e in attesa del match di domani pomeriggio sul campo della Pro Vercelli, Attilio Tesser ha incontrato la stampa e presentato la sfida in terra piemontese. Rivivi la diretta live.

Si riparte dal passato: immagina di ripartire dal filotto dei risultati positivi o dall'andamento altalenante dell'ultimo periodo?

Si parte con la voglia di far bene e con la consapevolezza del momento difficile. Le chiacchiere stanno a zero anche se ho trovato parecchie situazioni non buove e diversi elementi fuori per infortunio. Domani serve una prova di carattere ed è l'unica cosa che posso chiedere alla squadra. Bisogna tirare fuori tutto quello che si ha a disposizione, senza se e senza ma. Una prova di forza e far capire quanto amiamo la maglia. Poi c'è la consapevolezza di vivere un momento non positivo e della voglia di invertire il trend.

Con quali motivazioni torna ad Avellino e la situazione infortunati la preoccupa?

Sono tornato con le stesse motivazioni che avevo in passato, consapevole di non aver dato il massimo e degli errori commessi. Sono attaccato a questa città e cercherò di trasmettere le mie motivazioni alla squadra. Ho trovato una situazione complicata tra infortuni e squalifiche siamo contati. Sono fuori Arini, Tavano, Jidayi e Rea. Mokulu non ha problematiche serie, è affaticato ma parte con noi. Lo rischierò solo se è necessario, perché a Vercelli sono in palio punti importanti.

In che condizioni ha trovato la squadra?

Prima di andare via la squadra stava bene. L'ultima volta che ero qui avevamo giocato 45' ottimi contro la Ternana, se la forma fosse stata precaria non avremmo potuto fare quella prestazione. Ho un pensiero diverso da chi mi ha preceduto e mi comporto diversamente da chi mi ha preceduto. La condizione fisica per me era soddisfacente. Con gli alibi ci facciamo male, in campo ci andiamo noi e gli alibi quando le cose vanno male non aiutano. Ci deve essere la coscienza necessaria da parte dei calciatori di dare il cento per cento in campo. E basta. Mi sono sempre preso le mie responsabilità, senza attaccare i miei calciatori.

Due soli gol fatti in cinque giornate, quattro sconfitte incassate. Possibile che i calciatori siano all'improvviso diventati brocchi?

L'autolesionismo è un limite. Non credo che ci sia gente autolesionista, farebbe del male alla gente d'Irpinia e poi a se stessi.

Gavazzi come lo gestirà?

Sto riflettendo. Ieri Gavazzi ha svolto un defaticante, oggi ha lavorato col gruppo. Dovrò pensarci. Affrontiamo una squadra pericolosa, giocheremo su un campo piccolo. Non dovremo essere leggeri. Alternative? Bastien o Sbaffo.

E' il momento di sotterrare asce di guerra e restare uniti per la salvezza. Ci sono state voci incontrollate?

Si può sempre dire tutto. Io non ho mai fatto guerre nessuno, ho una correttezza e moralità nei comportamenti. Non ho mai avuto sentori di qualcuno che fosse contro di me. Nella mia cultura di uomo e uomo di sport, credo che queste sono cose che non devono esistere. Non vivo di chiacchiere e preferisco tenermi fuori da queste dinamiche.

Ha già parlato di futuro con la società e quali sono i suoi desideri?

Il mio desiderio è fare quanti più punti possibili nel modo più veloce possibile. Al futuro non penso.

Cosa pensa della Pro Vercelli?

E' una squadra che viene da sei risultati utili consectuvi. Ho visto la partita giocata  Terni e il modo in cui ha recuperato il risultato. E' una squadra aggressiva e compatta e ci mettono grinta sul proprio campo.

 

Sezione: Copertina / Data: Ven 22 aprile 2016 alle 12:14
Autore: Carmine Roca
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