Salvezza doveva essere e salvezza è stata. Con l'1-1 odierno ottenuto in dieci uomini contro il Como, l'Avellino festeggia l'aritmetica permanenza in Serie B raggiunta con due giornate di anticipo. Ecco le dichiarazioni nel post-gara di Attilio Tesser.

Il calcio è strano e per qualche minuto sul Partenio-Lombardi è aleggiato un incubo. Poi è arrivato il gol di D'Angelo.

Lo dicevamo ieri: nel calcio non si deve mai dare nulla per scontato. Abbiamo preso un gol che subiamo solitamente, stesse sciocchezze di sempre. Poi c'è stata una buona reazione, che ci ha portato al pareggio e ad avere due occasioni nitide con Insigne e Mokulu. Stavamo facendo la partita, che l'espulsione ha cambiato sia sotto l'aspetto tattico, che mentale. Avrei pagato non so cosa per disputare una bella prestazione e per tornare alla vittoria che manca da tempo in casa. E' arrivato un pareggio che ci permette di giocare il prossimo anno in Serie B. L'espulsione? La gomitata l'ha data Chiosa, sbagliando. E' stato uno scambio di identità.

Ultimi due impegni di campionato, ma è sempre la difesa a preoccupare?

Lo dico già ora: se qualcuno che non ha voglia, può farsi da parte. Dovremo onorare questi due impegni e soprattutto l'ultimo contro il Cesena, per regalare una vittoria ai tifosi dopo settimane di assenza. La difesa? E' andata così...

Sta pensando alla permanenza ad Avellino oppure no?

Realisticamente, al prossimo anno non ci sto ancora pensando. Quando sono andato via avevamo dieci punti sui play out e sono tornato con soli quattro punti di vantaggio con due scontri diretti da giocare. Avevo tanto da perdere più che da guadagnarci. La società mi ha chiamato e sono tornato. Oggi siamo salvi e sono contento. Volevo portare l'Avellino alla salvezza e ci sono riuscito, del domani non mi interessa. Poi dipende tutto dalla società, con la quale ho un buon rapporto.

 

Sezione: Copertina / Data: Sab 07 maggio 2016 alle 17:15
Autore: Carmine Roca
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