E' tempo di mercato, il 30 giugno è alle porte e chi è ad Avellino solamente di passaggio farà le valigie e andrà via, verso altri lidi, verso altre battaglie. Coloro che invece sono di proprietà del club irpino si guarderanno attorno come in ogni finestra di mercato, per vedere se ci saranno offerte migliori, se conviene andare via o restare per lottare ancora con questi colori. Ciò che è certo, è che l'Avellino non dovrà e non potrà compiere un'opera di smantellamento della rosa, altrimenti sarà pressoché impossibile ritentare l'assalto alla massima serie. Per la porta non dovrebbero esserci dubbi, con Frattali che sarà il titolare inamovibile. La seconda parte di stagione esaltante gli ha praticamente consegnato le chiavi della difesa dell'Avellino. Difesa, che, dovrebbe essere orfana di Ely, Chiosa e Vergara, ma probabilmente anche di Bittante; tra fine prestiti e ritorni alla base per restarci. A centrocampo capitan D'Angelo dovrebbe restare dov'è, mentre il nodo spinoso è legato a Mariano Arini. Il mediano è in scadenza e piace a diverse squadra. Si vedrà. Zito confermatissimo, mentre Sbaffo torna al Chievo. Ma il reparto che non avrà problemi in termini numerici sin dall'inizio della preparazione sarà l'attacco. Soumarè, Castaldo, Mokulu e Trotta sono di proprietà dell'Avellino, mentre il solo Comi è in prestito dal Milan. Bisognerà capire la volontà della società per quanto riguarda il giovanissimo belga ex Anderlecht che potrebbe fare esperienza altrove. Se non dovesse accadere ciò, ci sarebbe un solo posto libero, provocato dalla partenza di Comi. Quindi, spazio per un solo colpo? Che sia quello giusto, senza scommettere. L'esperienza di Arrighini e Pozzebon lo insegna.

Sezione: Copertina / Data: Ven 05 giugno 2015 alle 12:48
Autore: Pellegrino Marciano / Twitter: @pellegrinom17
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