Si terrà lunedì 13 maggio la manifestazione per le celebrazioni del centenario.  A rivelarlo l’ex portiere biancoverde Stefano Tacconi, con l’indiscrezione confermata anche da fonti vicine alla società.  Scontato che sarà il Partenio-Lombardi la location dell’evento che quel giorno ripoterà in Irpinia numerosi ex calciatori che sono stati protagonisti delle pagine più belle della leggenda calcistica della nostra città, alcuni dei quali con largo anticipo hanno già fatto pervenire con gioia la propria adesione all’iniziativa, su tutti Gianfilippo Reali e Totò Fresta, oltre allo stesso Tacconi. La data del 13 maggio, tuttavia, non è stata scelta a caso dalla società che spera, rendimento di Castaldo e compagni permettendo, di poter far conciliare i festeggiamenti per il centenario con quelli per l’eventuale ritorno  in cadetteria dell’Avellino calcio.  Infatti, per il giorno antecedente, ovvero domenica 12 maggio, è previsto l’ultimo turno di campionato con i lupi impegnati tra le mura amiche contro il Pisa. Chissà se quel giorno Fabbro e soci avranno già conquistato la promozione o saranno chiamati a vincere, dinanzi ad un Partenio-Lombardi magari gremito come ai tempi delle epiche finali play-off con Napoli e Foggia, per cogliere i tre punti necessari per il salto diretto di categoria e battere così l’aspra concorrenza del Latina per il primato? Intanto la società e personalmente il patron Taccone stanno lavorando per porre in tempo utile anche una seconda ciliegina sulla torta del centenario, oltre a quella del ritorno in cadetteria:  lo storico logo dell’US Avellino 1912.  Pare che le lungaggini burocratiche che finora avevano gravato sui tentativi già attuati precedentemente dalla dirigenza di acquisire il simbolo siano state finalmente sbrogliate, grazie anche ai contatti avviati dalla società sia con il tribunale fallimentare, sia con la famiglia Pugliese.  E per le prossime settimane, dunque, si attendono sviluppi riguardo al felice compimento dell’annosa questione,  la cui risoluzione potrebbe spingere a riavvicinarsi alle sorti del calcio in città molti, che in seguito alla delusione post-fallimento, si sono disinteressati o hanno deciso di seguire con distacco le sorti del club del patron Taccone, in quanto visceralmente affezionati al vecchio logo ed impossibilitati quindi ad identificarsi nel simbolo della nuova società, sebbene in appena tre anni, ripescaggi o non, essa sia riuscita nella risalita dalla D alla Lega Pro,che continua a rimanere un miraggio per altre blasonate squadre segnate dal fallimento come Casertana e Messina.

Sezione: Copertina / Data: Gio 17 gennaio 2013 alle 11:00
Autore: Angelo De Rogatis
vedi letture