L'Avellino risorge, e ci sarebbe da dire finalmente! Dopo le due sconfitte consecutive nei derby con Paganese e Benevento, arriva una soffertissima vittoria in quel di Barletta. Una rimonta, la prima stagionale, sotto un diluvio pazzesco, che ha limitato la qualità tecnica dei biancoverdi in favore dei padroni di casa, i quali stavano per fare il colpaccio. Ma così non è stato. Nonostante il doppio vantaggio firmato Allegretti (ex dal dente avvelenato) e Burzigotti, la squadra di mister Rastelli non si è arresa, anzi ha tirato fuori 17' minuti di fuoco, nei quali Izzo (prima rete in biancoverde per lui), Castaldo e Zigoni hanno firmato il ribaltone finale. Vittoria che vale doppio, vista la decisione della Corte d'Appello, la quale ha cancellato la vittoria a tavolino del Latina in quel di Pagani. Così, con i tre punti conquistati ieri, l'Avellino raggiunge nuovamente la vetta della classifica, anche se per una sola notte. Infatti quest'oggi il Latina potrebbe riconquistare il primato, vincendo la propria sfida casalinga con il Viareggio. Per gli irpini è arrivata la sesta vittoria fuori casa, che con l'unico pareggio ottenuto a Viareggio, raggiungono i 19 punti conquistati in trasferta. Era dalla stagione 2002/2003 targata Vullo che la formazione biancoverde non andava così bene lontano dal Partenio. Ma sebbene sia arrivata quest'importante vittoria, qualcosa resta da analizzare e soprattutto da rivedere. Per prima cosa la fase calante ad inizio ripresa, che se non fosse stato per l'orgoglio scaturito nel quarto d'ora finale, avrebbe portato la terza sconfitta consecutiva. Con le due reti subite nella seconda frazione del match di ieri, arriva a 8 il conto dei gol subiti dai biancoverdi nelle ultimi tre secondi tempi giocati. E per l'ex miglior difesa del girone non è cosa da poco. Non contando la rete del vantaggio di Allegretti (punizione di pregievole fattura la sua), il secondo gol di Burzigotti arriva nuovamente da una palla inattiva. E questa cosa deve far riflettere. Il 90 per cento delle reti subite dall'Avellino arrivano da palla inattiva, calcio d'angolo o punizione che sia. Per una squadra che punta alla promozione diretta, un problema simile deve essere risolto, e al più presto. Dopo il big match con il Latina, con le cinque vittorie consecutive, il problema sembrava sparito, ma a Pagani è tornato più forte di prima, e ora qualsiasi squadra sembra poter sfruttare tale sofferenza della difesa irpina per poter andare a rete. Ma Rastelli, che prima della doppia sconfitta, sembrava aver trovato la quadratura del cerchio, oggi ha dato una prova di forza non di poco conto, sia a livello tecnico (bravo ad azzeccare tutti i cambi), sia a livello psicologico. E questo è di buon auspicio per un miglioramento totale della sua squadra. Ultima analisi relativa al gruppo e alla questione Fumagalli, che ieri si è accomodato in tribuna per far spazio al rientrante Di Masi. Dopo la non-convocazione di domenica nel derby con il Benevento, i rientranti Fabbro e Angiulli si sono ripresi il campo, e con due buonissime prove. Ora tocca a Fumagalli, il quale, dopo aver visto la non ottima prova di Di Masi, speriamo abbia capito che alcuni errori non sono solo colpa sua ma dell'intero pacchetto arretrato, e che per la promozione diretta in cadetteria l'Avellino aspetta anche le sue grandi prestazioni. 

Sezione: Copertina / Data: Dom 10 febbraio 2013 alle 08:00
Autore: Sabino Aquino
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