Quante storie per una sconfitta. Il Lanciano, guidato da Baroni, è una ‘sorpresa’ del campionato di B così come lo sono i lupi, probabilmente la differenza tra le due squadre l’ha fatta la cabala che quest’anno vede i rossoneri come ‘bestia nera’ dei lupi. Probabilmente, i 10-15 tra tifosi e giornalisti presenti in Abruzzo in estate nell’amichevole proprio contro Di Cecco e Vastola (senza dimenticare Thiam) sono gli unici a ricordarsi che le sconfitte sono ben tre. Ma lasciano da parte i ‘numeri’, credo che si è un po’ troppo esagerato per una sconfitta che può far parte di un cammino di una squadra che può ancora lottare per i piani alti della classifica. Le scelte ‘cervellotiche’ fatte in mezzo al campo, con tre ‘nuovi innesti’ proprio nel settore nevralgico del gioco, la nostra vera forza fino ad oggi, poneva dei rischi. Poi mettici il ‘virus’, mettici la giornata no di Terracciano e un Decarli chiamato al doppio impegno e senza copertura e … il gioco è (non) fatto; poi facendo finta che ‘nessuno è indispensabile’ (ma spesso questa frase è utilizzata con troppa facilità) in campo mancavano due lupi che FANNO la differenza: Izzo e Zappacosta, se sono gli uomini di ‘calciomercato’ più ricercati dei biancoverdi, probabilmente avranno quel ‘quid in più’.
Lasciandoci alle spalle ciò che è stato, andiamo a Varese, dopo una settimana ‘travagliata’, probabilmente ‘nervosa’, probabilmente più ‘nevosa’ di quella pre-Lanciano. Affronteremo la squadra guidata da un Gautieri che ad Avellino ha lasciato uno dei più ‘amari’ ricordi. Per la squadra lombarda il match contro l’Avellino rappresenta la gara della svolta, partiti con tutt’altre ambizioni e con un attacco di tutto rispetto, basti dire un nome: Pavoletti (16 partite – 14 gol), si ritrova a metà strada tra la zona retrocessione e la zona promozione. La vittoria della settimana scorsa contro il Pescara ha riportato su il morale di una squadra ancora troppo ‘nervosa’ e con qualche problema di spogliatoio (tant’è che proprio in settimana Rea e Momenté son venuti alle mani, ma non c’è stato NESSUN DRAMMA, ndr). Gautieri sogna un’altra vittoria, l’Avellino spera di riprendere il cammino che nel girone d’andata l’ha fatta conoscere come outsider e in grado di mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Mancheranno ancora una volta Izzo e Zappacosta a cui si aggiunge il ‘terzo uomo’ pregiato dei lupi, un certo Castaldo, che renderà la sfida dell’Ossola ancora più duro, più ‘difficile’ sulla carta.
Riacquistare la giusta tranquillità da parte dei ragazzi di Rastelli potrebbe essere l’arma più efficace per conquistare i primi tre punti del 2014. Attenzione però a non azzardare ‘colpi di testa’. Sbagliare un’altra volta la formazione, con scelte ‘cervellotiche’, non schierando la ‘miglior formazione’  potrebbe incominciare a pesare troppo sull’economia della squadra e non solo. A volte, mettere da parte l’orgoglio e schierare il ‘meglio’ darà maggiori soddisfazioni.
Arbitrerà Manganiello di Pinerolo, calcio d’inizio ore 15:00. Queste le probabili formazioni che si affronteranno al Franco Ossola:
VARESE (4-3-3): Bressan; Laverone, Trevisan, Ely, Grillo; Corti, Tremolada, Blasi; Di Roberto, Pavoletti, Oduamadi. All. Gautieri
AVELLINO (3-5-2): Terracciano; Decarli, Fabbro, Pisacane; Bittante, Schiavon, D’Angelo, Arini, Millesi (Abero); Ciano, Galabinov. All. Rastelli

 

Sezione: Copertina / Data: Sab 22 febbraio 2014 alle 07:57
Autore: Salvatore Marzullo
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