Nel nuovo numero di TMW Magazine, nella sezione "Saranno campioni" interessante intervista a tutto campo all'esterno basso dell'Avellino Davide Zappacosta, dalle sue origini sorane all'esordio in Nazionale Under 21.

Conosci Pasquale Luiso?
"Sì, lo conosco benissimo. Quando torno a casa non perdo l'occasione di andarlo a salutare".

Nel 1995-96 Luiso fece grandi cose ad Avellino. Ti ha consigliato lui questa squadra?
"No, ma ogni volta che lo sento mi dà sempre consigli importanti".

Tipo?
"Sull'importanza che la squadra riveste per la città. Qui è fondamentale dare il massimo. Si può giocare bene o male ma bisogna sempre gettare il cuore oltre l'ostacolo".

Ad Avellino è il tuo terzo anno. Sei uno che vive la città?
"Sì, mi piace molto la strada principale di Avellino. Al termine degli allenamenti ne approfitto sempre per fare una passeggiata al corso anche se c'è da dire che a livello giovanile la città non offre tantissimo".

Non il massino, insomma, per i giorni liberi.
"Ce ne sono molto pochi, siamo quasi sempre impegnati con gli allenamenti".

Ci sarà, però, qualche sera in cui puoi fare più tardi?
"Sì, in quel caso ci spostiamo a Napoli o a Salerno".

Passiamo all'attualità. Tra esordio con gol in Serie B e convocazione in Under 21 hai trascorso settimane fantastiche.
"Dopo la rete contro il Novara tutti parlavano di me. C'era addirittura chi mi paragonava a Cafu ma mi sembra eccessivo".

Direi di sì, anche perché in campo europeo il Belgio Under 21 è sembrato due passi avanti.
"Vero, ma loro hanno un vantaggio e cioè quello di giocare sin da subito ad alti livelli. In Italia, invece, non c'è spazio per i giovani".

Torniamo alle tue origini. A Sora c'è tuo padre che vanta un passato da calciatore.
"Ha giocato per 20 anni sempre nel Sora. Ora allena i pulcini bianconeri".

Sarà orgoglioso del tuo inizio di carriera.
"Sì, ma non sono tutte rose e fiori. Con me è sempre molto duro. Se deve bocciare le mie prestazioni lo fa senza problemi".

Meglio così, ti aiuta a crescere.
"Certamente, ascolto sempre con attenzione i suoi consigli".

A Sora hanno già coniato un soprannome per te o sbaglio?
"Vero, sono il pendolino di Sora".

E' anche la squadra in cui hai mosso i primi passi da calciatore.
"Da esterno alto, poi sono passato all'Isola Liri e lì ho fatto anche la seconda punta".

E all'Atalanta?
"Anche lì all'inizio ho ricoperto questi ruoli, poi sono stato aggregato alla prima squadra di Colantuono il quale subito mi ha schierato come terzino destro. Disse che era il ruolo ideale per le mie caratteristiche e lì son rimasto".

In questo ruolo chi è il migliore di tutti i tempi?
"Mi cogli impreparato. Tra quelli attualmente in circolazione dico Dani Alves".

In Italia chi ti piace?
"Non ci sono grossi interpreti di questo ruolo attualmente. Mi piacciono Maggio ed Abate ma in ottica nazionale punterei su De Sciglio. Per acquisire esperienza i giovani hanno bisogno di disputare gare importanti. Sarebbe un peccato bruciarlo".

E' Il giocatore a cui ti ispiri?
"No, mi sono sempre ispirato a Nedved. E' stato un modello sia in campo che fuori, anche se ha giocato più avanti rispetto a me".

Grande campione. Ha fatto la storia recente della Juventus.
"Sì, del resto la Juventus è la squadra per cui tifo. Sarebbe un sogno vestire un giorno la maglia bianconera".

In cosa devi migliorare per realizzare questo sogno?
"In tutto. Fisicamente, tatticamente e tecnicamente. Devi essere un giocatore completo per indossare la maglia della Juventus".

Il club in cui sei cresciuto, però, negli ultimi anni ha sfornato giocatori importanti.
"E' vero. L'Atalanta è stata un passaggio fondamentale per la mia carriera. A livello tattico mi hanno aiutato tantissimo. Prima non curavo molto quest'aspetto".

E ad Avellino chi ringrazi?
"Bucaro per avermi subito inserito in Lega Pro ma soprattutto Rastelli. Lui ed il suo staff da due anni mi stanno aiutando tantissimo nella fase difensiva, quella in cui ho più carenze".

Chiudiamo con una domanda sempreverde. Giocatore più forte di tutti i tempi?
"Non ci sono dubbi, Lionel Messi".

Sezione: Copertina / Data: Mer 09 ottobre 2013 alle 12:28
Autore: Carmine Roca / Twitter: @carm_roca
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