Luigi Pavarese conosceva molto bene Diego Armando Maradona, con lui nel Napoli più vincente della storia. L'ex dirigente azzurro e dell'Avellino lo ha ricordato ai microfoni di OttoChannel: "Diego è patrimonio del calcio mondiale. Io sono e resterò un privilegiato per averlo vissuto veramente, non solo la domenica. Ho avuto la fortuna di averne seguito gli allenamenti, di essergli stato amico. La forza di quella squadra, che tanto vinse e che tanto ha regalato a Napoli, è che eravamo tutti uniti. Diego è stato grande non solo per aver migliorato i compagni di squadra a livello tecnico. La sua grande forza era di non far pesare ai compagni, e a tutti, di essere Maradona. Era il difensore degli ultimi. Quando organizzavamo degli eventi con lui, la sua preoccupazione è che fosse accontentata quella che un altro grande, ossia Carlo Iuliano, definiva bonariamente “la bassa forza”. Ovvero, quel gruppo silenzioso di lavoratori che fanno grandi le squadre di calcio. Custodisco gelosamente la foto dell'abbraccio a Stoccarda dopo la vittoria della Coppa Uefa. La terrò cara per tutta la vita. Mi auguro che Diego possa trovare, tra le braccia del Signore, quella serenità che, probabilmente, a livello privato, non è riuscito mai a trovare”.

Sezione: Ex biancoverdi / Data: Gio 26 novembre 2020 alle 17:45
Autore: redazione TuttoAvellino / Twitter: @tuttoavellinoit
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