Con Latina, Avellino e Trapani il Carpi forma il quartetto delle matricole approdate in B dopo le promozioni ottenute nella scorsa stagione. Come per i siciliani e per i pontini, anche per gli emiliani quello che sabato giunge alla decima giornata è un campionato storico, essendo anch'essi neofiti della B in cui sono giunti lo scorso giugno dopo la soprendente vittoria nella finale play-off con il superfavorito Lecce. 5 le lunghezze che al momento separano il Carpi dai lupi, anche se ad onor della cronaca occorre osservare che i prossimi avversari attendono ancora di recuperare la partita della seconda giornata con il Padova. Dieci infatti i punti conquistati dagli emiliani che soltanto lunedì sera con il successo con il Novara hanno sfatato il tabù della vittoria tra le mura amiche e che finora hanno dimostrato di rendere al meglio in trasferta, tanto da espugnare La Spezia e Reggio Calabria. Una squadra "attendista" che al di là del 4-4-1-1 o del 4-2-3-1 che mister Vecchi alterna a seconda di avversari e disponibilità fa della difesa arcigna e delle ripartenze i suoi punti di forza. A suffragarlo anche i numeri: 8 infatti le reti incassate dalla retroguardia emiliana, tra le meno penetrate dunque del campionato cadetto. Lo stesso discorso non può addicersi all'attacco: soltanto 5 le reti messe a segno da un reparto offensivo poco prolifico che nel proprio organico può comunque vantare giocatori in grado di far male: l'esperto Della Rocca, l'intramontabile Sgrigna, Edgar Cani, il giovane Inglese e quel Jerry Mbagoku in cerca della consacrazione. Un calciomercato che ha visto il Carpi tra i protagonisti e dal quale è uscito profondamente rinnovato e rafforzato anche il centrocampo con gli innesti del già biancoverde Pippo Porcari, dell'ex Spezia Lollo, dei giovani De Vitis (scuola Samp), Liviero (scuola Juve) e Bertoni (scuola Milan). Immutata invece la batteria degli esterni con i vari Concas, Di Gaudio e Pasciuti. Conservata l'inteleiatura di base anche nel pacchetto arretrato con i vari Lollini, Sperotto, Poli, comunque reinvigorito con gli innesti dell'esperto Pesoli, del giovane scuola Verona Kiakis e dell'ex Pescara Romagnoli. Per quanto concerne infine la porta, "chiavi dei pali" affidate all'ex Foligno e Reggina Kovacsik che ha vinto la concorrenza dell'ex Juve Stabia Timoty Nocchi, molto vicino ai lupi a metà luglio prima dell'intromissione proprio del Carpi nell'affare a buon punto tra la Juve e la società biancoverde, costretta poi a virare su Andrea Seculin.

Sezione: Focus / Data: Mer 16 ottobre 2013 alle 16:20
Autore: Angelo De Rogatis
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