Era il 4 dicembre, e l'Avellino sbancava Pavia con il roboante punteggio di 2-3. Da lì il buio totale lontano da casa, e un inspiegabile "collezione" di sconfitte: Taranto, Foligno, Tritium, fino all'ultima in ordine di tempo contro il Sorrento. Il lupo smarrisce la via della vittoria, e soprattuto del gol (0 nelle ultime 4 trasferte), quando non gioca nel suo "habitat". Una tendenza che va pesantemente in contrasto, con quella positiva e vincente del "Partenio-Lombardi". Ad Avellino,  i biancoverdi segnano e non subiscono (l'ultima rete al passivo risale all'11 dicembre nella vittoria per 2-1 contro la Spal). Una statistica insolita, che condiziona in buona parte l'ambizione "zona spareggi" dei tifosi. 

Le statistiche ci dicono anche che c'è uno stretto rapporto tra i gol di Gianmarco Zigoni e i punti raccolti. Quando va a segno, l'ex Milan porta sempre i tre punti. Ne ha realizzati 3 nelle ultime gare casalinghe, e l'Avellino ha mandato al tappeto sia Viareggio che Pisa. Se ciò accadesse anche in trasferta, forse la squadra si troverebbe in ben altre posizioni. Intanto sabato si va a Carpi, nel tentativo di interrompere questo ciclo negativo: gli emiliani non perdono in casa dal 9 ottobre, giorno in cui furono sconfitti per 2-0 dal Taranto. Da allora soltanto pareggi (pochi) e vittorie (tante), ma il calcio si sa, è imprevedibile.

Sezione: Focus / Data: Mer 22 febbraio 2012 alle 12:30
Autore: Mario Garau
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