“Le due partite di domenica e giovedì saranno indubbiamente suggestive in quanto richiamano le tradizioni del passato più recente. Come noto, infatti, le avventure del Trapani e dell’Avellino sono partite insieme dal campionato di Interregionale 2009\2010, snodandosi contemporaneamente”. Ad evidenziarlo è l’allenatore del Trapani Roberto Boscaglia che in quattro anni ha conseguito con i siciliani tre promozioni, trascinandoli dall’inferno della D in quella B da molti etichettata l’anticamera della A. Stesso percorso e identici traguardi raggiunti nel medesimo periodo tempo per l’Avellino che ora si ritrova ad affrontare nuovamente i siciliani per la Supercoppa, dopo i diversi precedenti delle passate stagioni su cui Boscaglia a Il Mattino non fa meno di soffermarsi: “Abbiamo cominciato la nostra scalata insieme e non può che farmi piacere il ritrovare i lupi a contenderci un trofeo decisamente importante che entrambe cerchiamo per coronare nel miglior modo un’annata straordinaria. Che dire godiamoci queste partite e che vinca il migliore. Mi auguro che la serie si concluda con lo stesso epilogo che nella finale del giugno 2011 ci spianò le porte della C1, dove l’Avellino ci raggiunse comunque attraverso il ripescaggio, percorrendo la stessa strada da noi seguita un anno prima al fine di approdare in Seconda Divisione, dopo la sconfitta impartitaci dai lupi nei play-off di serie D del 2010”    Ma oltre alle positive vicissitudini degli ultimi anni sono molte altre le cose che accomunano i biancoverdi e i siciliani. Su tutte, inevitabilmente il calore delle tifoserie che nel tempo hanno instaurato un gemellaggio per il quale la Supercoppa fornirà una gradita occasione per il suo rinsaldamento: “L’ambiente avellinese – sottolinea Boscaglia – è identico a quello di Trapani. Tifosi eccezionali e meravigliosi che arrivano a piangere per le fortune delle loro squadre, società che credono nella programmazione. E a suffragare queste mie tesi sono i risultati che testimoniano come entrambe in soli quattro anni a compiere un percorso che rimane un tabù per molte altre piazze ugualmente importanti. Anche noi quest’anno come i lupi nell’altro girone non eravamo accreditati come i favoriti ma alla fine partendo a fari spenti e lavorando sodo siamo riusciti nell’ impresa impossibile di vincere la concorrenza di club blasonati e ritenuti più forti come il Carpi, il Lecce e la Cremonese. Ma il calcio è imprevedibile e come noi anche l’Avellino ne ha dato dimostrazione nel girone B, sovvertendo i pronostici e risultando sul campo più forte di Perugia, Nocerina, Benevento e Latina”. Quelle di domenica e giovedì saranno comunque degli antipasti delle sfide alle quali le due squadre daranno vita nel prossimo anno, in quel campionato che Boscaglia etichetta come “incredibilmente difficile”: “Per quel che mi riguarda il Trapani farà di tutto per essere all’altezza e non deludere i tifosi affinchè questa gioia che gli abbiamo regalato non sia effimera, come del resto farà anche l’Avellino. Quel che è certo è che ambedue dovremo lavorare sodo in quanto dalla massima serie sono retrocesse tre squadre fortissime come Palermo Siena e Pescara accanto alle quali vanno annoverate diverse formazioni che non hanno conseguito durante questa stagione gli ambiziosi obiettivi prefissati, in primis Padova e Spezia. Sarà dunque una sfida ardua ed impegnativa quella che ci attende il prossimo anno ma il lavoro alla fine premia e io mi auspico vivamente di convivere a lungo in B con l’Avellino per fornire a livello calcistico la rivincita del Sud”.

Sezione: Focus / Data: Mer 15 maggio 2013 alle 12:31
Autore: Angelo De Rogatis
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