Eziolino Capuano, ex allenatore del Trapani nella stagione 1999/2000, dalle colonne de "Il Mattino" analizza il cammino dei siciliani e quello dell'Avellino: «Prima di analizzare l'attuale momento che sta vivendo l'Avellino vorrei partire da lontano. Alla luce del cammino fatto per buona parte del campionato di B, bisogna soltanto fare i complimenti a tutti, dalla squadra all'allenatore. Una stagione agonistica che la formazione biancoverde ha già archiviato in maniera più che dignitosa e ora, come preziosa ciliegina sulla torta, c'è addirittura la possibilità concreta di potersi giocare la promozione in serie A negli spareggi. Di questa squadra si può solo parlare bene. Attenzione al Trapani, però. Non guardiamo la sconfitta interna col Cittadella. Il fatto che abbia perso in casa non vuol dire nulla, perchè, al momento, in questa fase delicatissima del campionato, è solo un piccolo dettaglio. Anche alla formazione siciliana va fatto un plauso, a mio avviso, giusto e doveroso. Un Trapani che, a tratti, ha condotto una stagione faraonica e non dimentichiamo un particolare: si tratta pur sempre di una squadra in larga parte di Lega Pro. D'accordo, ora è in fase calante, ma guai ad abbassare la guardia. Certo, l'Avellino dovrà, senza dubbio, approfittare di questo momento, non proprio positivo degli avversari, ma sempre con grande concentrazione e nervi saldi. Per la formazione irpina, del resto, questa sera ci sarà molto in gioco: se l'undici di Rastelli dovesse inanellare la seconda vittoria di fila tra le mura amiche automaticamente metterebbe un mattone importante, per quanto riguarda la costruzione di questo traguardo pregiato che si chiama post season. Quindi, occhi al Trapani: agonisticamente parlando, verrà in Irpinia più cattivo e arrabbiato».

Sezione: Focus / Data: Mar 13 maggio 2014 alle 11:42
Autore: Redazione Web
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