Ospite di LVS di Sportchannel214, l'ex allenatore dell'Avellino, Claudio Foscarini, ha parlato del momento dei lupi e di altri temi, come il rapporto con i tifosi e le possibilità di questo Avellino ai playoff.
Queste le sue parole: "Sto seguendo le gare da casa, certo che manca lavorare, mi manca il campo. Qualche contatto nel girone C? No, solo chiacchiere con il Palermo. Qualcosa si era mosso nel girone nord ma null'altro". 
Sull'Avellino: "Seguo l'Avellino, così come tutte le squadre dove sono stato. Avete citato quella notte della salvezza a Terni, rimane qualcosa di indimenticabile. Ho salvato quelle immagini dei tifosi dell'Avellino al Liberati e mi emoziono ancora. Ho fatto pochi mesi ad Avellino ma l'ho detto sempre, mi sono sentito un allenatore da Serie A in quei pochi mesi in cui ho lavorato in Irpinia". 
Sui tifosi biancoverdi: "Sono unici, come ho detto, ti fanno sentire importanti. Ricordo che quando ero a visionare una partita al nord, mi videro i tifosi dei lupi e mi salutarono con calore, nonostante l'Avellino in quel momento fosse sprofondato in Serie D. Voi sapete, dopo quella salvezza a Terni io sarei anche rimasto ad Avellino ma non c'erano le garanzie e poi sappiamo cosa accadde da lì a poco. Ma i tifosi dell'Avellino sono speciali, rendono unica questa piazza. Non mi è mai capitato di essere nel cuore di tanta gente nonostante avessi fatto solo 2 mesi di lavoro e questo mi fa sempre piacere e lo porterò nel cuore. Avellino, con i suoi tifosi, vince sempre". 
Sul momento dei lupi: "E' una società che merita tanto e spero che la meritocrazia possa essere premiata con una promozione. La società è forte, l'allenatore è vincente, il ds lo conosciamo tutti, la piazza meriterebbe almeno la Serie B. L'Avellino è tosto, ha qualità e tecnica, ma ha trovato di fronte un grande avversario come la Ternana che quest'anno sta facendo come stupende e probabilmente vincerà il campionato. Ma ai playoff questo Avellino dirà la sua, non dico possa essere la favorita ma farà tremare tutti. A me i playoff non piacciono, sono un format da rivedere, un altro mese di battaglie, si ricomincia tutto da capo, ma questo Avellino può far benissimo". 
La gara di sabato: "La partita con il Monopoli l'ho vista. Sul gol l'Avellino è stato ingenuo ma anche sfortunato. Zampataro di testa non sa neanche lui come ha fatto a far gol. Non è forte di testa, l'ho avuto a Padova, è in gamba, ma di testa no. Purtroppo è stato un gol sfortunato, ci sta a volte di allentare la tensione e purtroppo in quel momento sei stato colpito. Spiace perchè sarebbero stati 3 punti importanti. Contraccolpo? Non credo, la squadra sta facendo bene, sta giocando, vedo una squadra molto compatta, sa variare il proprio gioco". 
Differenze tra i 3 gironi: "L'anomalia di tutti i gironi è la Ternana, ovviamente nel senso positivo. Sta facendo un campionato sopra le righe. Credo anche io che senza la Ternana l'Avellino sarebbe come negli altri gironi a giocarsela per vincere il campionato. Non vedo enorme differenza tra la Ternana, l'Avellino, il Bari, le squadre si assomigliano come valori tecnici, è stata brava la Ternana a fare tanti punti il girone di andata e costruirsi un tesoretto importante che ora sta portando fino alla fine". 
Chi temere ai playoff negli altri gironi: "La Pro Vercelli la vedo come una grande squadra, così come il Padova e il Perugia, anche queste piazze importanti. Però negli altri gironi i giochi sono aperti e quindi il campionato può vincerlo chiunque. Occhio anche alla Triestina che ha una grande squadra. Sarà importante però arrivare in grande forma ai playoff, conterà l'aspetto mentale e fisico". 
Il centrocampo dell'Avellino il punto di forza: "In un 3-5-2, il centrocampo è fondamentale. Quello dell'Avellino è dinamico, ha in D'Angelo un elemento importante. Poi quello che a me interessa sono le coppie che si compongono quando si attacca, sul centro-destra Ciancio-Aloi, a sinistra Tito-Carriero. Questo è fondamentale per me, perchè c'è dinamicità e in un 3-5-2 deve funzionare tutto questo". 
Su Braglia: "Non lo conosco bene come persona ma come allenatore lo conosco perfettamente. Braglia è uno che fa rendere al massimo i suoi giocatori, variando anche spesso moduli, lo ha fatto anche quest'anno, a seconda delle esigenze. E' un tecnico esperto, importante, che fa la differenza". 
 

Sezione: Focus / Data: Mar 16 marzo 2021 alle 09:30
Marco Costanza
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Marco Costanza
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Giornalista pubblicista, amo lo sport a 360°, il calcio in particolare, tra storie e dettagli e ogni curiosità. Stage a Sky Sport, master in giornalismo ed esperienza da vendere.