Con una giornata di anticipo, grazie al blitz di Campobasso la Berretti di mister Tonino Iandolo ha conseguito la qualificazione alla fasi finali. Un obiettivo importante che rappresenta la ciliegina sulla torta per i baby biancoverdi, protagonisti di una stagione condita già da altre superlative soddisfazioni, su tutte la maestosa figura al Torneo di Viareggio. La base dei successi di Amedoro e soci? Esclusivamente il lavoro, così come tiene ad evidenziare il tecnico Iandolo a Il Mattino: “Stiamo semplicemente raccogliendo i frutti di quel che abbiamo seminato. Dietro ogni vittoria c’è sempre un lavoro eccezionale e io non posso essere che orgoglioso dei miei ragazzi per il risultato che sono riusciti a raggiungere in un girone di ferro in                 cui non mancano formazioni quotate come Perugia, Latina, Frosinone e Foligno che annoverano nei propri ranghi anche giocatori che hanno avuto la possibilità di esordire anche in cadetteria. E senza che nessuno ci regalasse nulla in quanto anche sabato contro il Campobasso abbiamo dovuto sudare le “sette camicie” per poter portare a casa l’intera posta in palio”. Molte le analogie tra la prima squadra e la Berretti. A cominciare dall’unità del gruppo, etichettabile come il marchio di fabbrica dell’Avellino anche nel settore giovanile: “Tutti i ragazzi presenti in rosa hanno avuto le loro chance – dice Iandolo - Posso dire che ho un grande gruppo alle mie dipendenze e sono certo che ci sono le basi per portare avanti l’ottimo lavoro fatto quest’anno. Tengo a ringraziare di cuore anche chi ha contribuito a questi successi non sul terreno di gioco ma “dietro le quinte” come il dirigente accompagnatore Rino Iannaccone, il preparatore atletico Vincenzo Vecchione, l’allenatore dei portieri Carmine De Angelis, il massaggiatore Alessandro Picariello nonché il presidente Damiano Genovese, il responsabile del settore giovanile Paolo Vecchia e il direttore sportivo Enzo De Vito”. Una stagione in cui tuttavia non sono mancate le problematiche. Su tutte inevitabilmente quella rappresentata dal capitolo stadio: “Ahimè le strutture costituiscono un grosso handicap per questo territorio. E’ da oltre venti anni che si presenta questa incombenza e nessuno si è impegnato a risolverla, costringendoci a girovagare per la provincia in cerca di ospitalità, da Aiello per gli allenamenti a Conza della Campania e Lioni per le gare di campionato”. Sabato l’ultimo atto della regular season nella partita casalinga con l’Aprilia prima dell’inizio delle fasi finali, previsto per l’11 maggio. E Iandolo e i suoi ragazzi si preparano all’appuntamento tutt’altro che sazi: “Vogliamo a tutti i costi ottenere ancora qualcosa di buono da questa annata straordinaria. Personalmente sono io stesso il primo a volerlo per i ragazzi che ho l’onore di allenare e che dispongono delle potenzialità per mettersi in mostra nei palcoscenici del professionismo e per costruirsi un futuro in questo mondo attanagliato da così tante problematiche. Il bello deve ancora venire in quanto vogliamo regalarci altre soddisfazioni dopo l’indimenticabile parentesi di Viareggio e il pari sfiorato con la Juventus e calamitare nuovamente l’attenzione degli addetti ai lavori che comunque già ci seguono assiduamente e non a caso un mio elemento come Cozzolino è divenuto parte integrante della nazionale di mister Bertotto in occasione del torneo di Dubai. Resta insomma ancora qualche altra cosa di speciale da raccogliere”.

Sezione: Focus / Data: Lun 22 aprile 2013 alle 12:26
Autore: Angelo De Rogatis
vedi letture