Soddisfatto della prova dei suoi ragazzi ma non appagato dal risultato il mister della Berretti biancoverde Tonino Iandolo, che intervenuto telefonicamente a Linea Verde Sport ha commentato così la gara d'esordio dei suoi ragazzi nel torneo di Viareggio con gli australiani dell'Apia Leichardt, terminata 2 a 2 con doppietta per i lupacchiotti di Amedoro:  “Un pari che non compensa la nostra prestazione.  La gara avrebbe avuto indubbiamente un esito diverso se gli australiani non fossero andati a segno nelle uniche due occasioni che hanno costruito nel corso della gara, tra l’altro su ripartenze.  A condizionarci inevitabilmente, essendo una squadra che fa della manovra il suo punto di forza, anche il terreno reso pesante dalla pioggia torrenziale.  Ma il rimpianto più grande è legato al fatto che in zona cesarini eravamo riusciti a siglare il gol della vittoria ma l’arbitro, adducendo un inesistente fuorigioco lo ha annullato, così da impedirci di completare la stessa “remuntada” riuscita invece a Castaldo e soci a Barletta”.  Un punto, dunque all’esordio, per Evangelista e compagni che domani a Sarzana, con fischio di inizio alle ore 15 e arbitro Rinaldi di Tivoli, sono attesi dalla suggestiva sfida con la Juventus, vittoriosa per 4 a 2 con gli sloveni del Maribor, che affronteranno invece nella partita di chiusura del girone. Una gara, quella con i baby bianconeri di mister Baroni, che mister Iandolo sta preparando nei minimi dettagli e con la dovuta attenzione insieme ai suoi ragazzi: “Rispetto incommensurabile nei confronti del prestigioso avversario che ci onoriamo di affrontare ma nessun timore reverenziale.  Venderemo cara la pelle ai bianconeri in primis perché non siamo venuti qui a Viareggio per fare da semplici sparring partner o semplicemente sfilare sul carpet ma perché dopo questo pareggio, la vittoria è d’obbligo per sperare di qualificarci alla fase successiva.  Anche se in realtà già solo il partecipare a questa competizione è un successo oltre che un motivo di orgoglio non solo per noi e la società ma anche per tutta l’Irpinia, visto che la maggior parte dei ragazzi che compongono la Berretti sono di Avellino e provincia.  E a riguardo confesso come il mio sogno per questo torneo non è quello di vincerlo ma di venire a conoscenza anche a settimane di distanze, di offerte ed interessamenti da parte di club di massima serie nei confronti dei promettenti talenti che abbiamo l’onere e l’onore di svezzare e che hanno tutte le potenzialità per far bene nel calcio che conta e magari rappresentare risorse economiche per la società". 

Sezione: Focus / Data: Mar 12 febbraio 2013 alle 13:12
Autore: Angelo De Rogatis
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