Intervistato da Radio Punto Nuovo, Giovanni Ignoffo, ex allenatore dell'Avellino, ha parlato della gara tra Avellino e Catania, che vide il suo esordio (amaro) in campionato l'anno scorso, sulla panchina dei lupi, ma anche le tante battaglie in Serie C ad inizio anni 2000. 
Queste le sue parole: "Avellino-Catania per me è storia. L'ho vissuta sia da calciatore che da allenatore questa gara e comunque ti rimangono dei ricordi, belli e brutti. Rievoca playoff, campionati, tifoserie straordinarie, stadi stracolmi. L'esordio mio da allenatore al Partenio, anche se arrivò una brutta disfatta. Il calcio è bello perchè è uno sport, è abnegazione, ed è quello che il Covid sta cancellando. Un entusiasmo che prima colorava queste partite e che ora la fa da padrone il silenzio assordante degli stadi, come lo sarà domenica al Partenio". 
Il 3-6 della prima giornata dell'anno scorso: "I contesti adesso sono differenti, non voglio dire all'opposto, ma quasi. Noi avevamo 12 elementi effettivi, più qualche giovane della Primavera. Reggemmo bene il primo tempo, poi il secondo tempo fu un disastro. La mazzata arrivò nei primi minuti della ripresa quando prendemmo 3 gol in 10 minuti. Io penso che quella gara arrivò in un contesto troppo ravvicinato quella gara, con un Catania che per me aveva un organico per poter salire in Serie B. Non fu facile preparare una partita contro una squadra che aveva tante certezze e un mese di lavoro in più rispetto a noi. La squadra però seppe reagire a quell'inizio, facemmo bene, avevamo un organico che poteva fare un campionato adeguato, salvarsi senza problemi e puntare in grande, come abbiamo visto. Io non voglio più neanche tornarci sul mio esonero e tante altre cose, non mi piace il vittimismo, ma sicuramente anche io potevo fare quanto fatto da altri. A gennaio arrivarono 7-8 elementi in più, ma è acqua passata. Sono contento perchè elementi che anche io ho lanciato, i vari Silvestri, Micovschi, Charpentier, hanno dimostrato le loro qualità". 
E Parisi: "Ovvio, discorso a parte. Fabiano per me può fare almeno la Serie B, è chiaro che ci voglia del tempo per farsi notare. E' all'esordio tra i cadetti e quindi può solo imparare e crescere. Nessuno aveva chiesto a Parisi di giocarle tutte all'Empoli, ma una crescita graduale. Lo sto seguendo con attenzione". 
Sulla carriera: "Sia da calciatore che da allenatore un episodio, positivo o negativo, può cambiarti la vita. Io conosco tanti episodi di allenatori e calciatori che dopo errori, hanno fatto cose in un certo modo e hanno svoltato. Anche per me me ci vuole pazienza. Ad Avellino purtroppo alcuni episodi mi sono costati caro". 
Sul girone C di Lega Pro: "La Ternana in questo momento sta prendendo un vantaggio importante, anche perchè non ha rinviato nessuna gara e sta facendo bene. Io ci metto Ternana, Bari, Avellino, Catanzaro. Poi ci metterei il Teramo come sorpresa, e attenzione alla Juve Stabia. Forse mi sarei aspettato qualcosa in più dal Monopoli". 
 

Sezione: Focus / Data: Mer 25 novembre 2020 alle 15:20
Autore: Marco Costanza
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