A contribuire con la propria opera alla favola Avellino è tra gli altri anche il professor Pietro Bianco, riconfermato dalla società a presiedere l’inedito ruolo di mental coach. Ospite di Linea Verde Sport lo psichiatra ha illustrato metodologie, risultati ma anche curiosità legate al lavoro iniziato in estate e settimanalmente portato avanti con i 25 componenti dell’organico a disposizione di mister Rastelli: “Dai primi test non nego che fossero diffusamente emersi timori ed insicurezze per l’avventura nella categoria superiore. Ma fortunatamente i livelli di autostima sono sostanzialmente cresciuti e di questo va dato atto anche allo staff tecnico che ha inculcato negli atleti l’etica performativa, portando avanti un lavoro mirato innanzitutto a migliorare i propri punti un po’ più deboli così da poter andare oltre quei limiti di cui però si deve sempre conservare la consapevolezza al fine di poter costruire la base di un successo. L’emblema di quest’Avellino performativo è senza dubbio D’Angelo. Uno dei calciatori tra i vari “incompresi e incompiuti” che con le sue prestazioni ha puntualmente smentito i più scettici, nutrenti grandi dubbi riguardo alle sue potenzialità. Lo stesso discorso si addice anche alla squadra, da molti non ritenuta all’altezza della categoria che invece ora si gode il terzo posto. Ed i meriti vanno ascritti principalmente a mister Rastelli e al suo staff tecnico composto da “scacchisti” e motivatori. Quest’Avellino, infatti, non è solo grinta, cattiveria ma anche una squadra brillantemente organizzata dal punto di vista tattico dal suo tecnico bravo non solo ad amalgamare l’aspetto tecnico e quello mentale ma anche a far sentire tutti protagonisti, servendosi delle cosiddette gerarchie flessibili. Guai però a fare voli pindarici in quanto si rischierebbe di mandare all’aria tutto quello di buono finora fatto. Ma il gruppo è pienamente consapevole della necessità di conservare quell’umiltà di fondo e quell’etica performativa, indispensabili per poter consolidare il proprio rendimento attraverso una “navigazione costante”.

Sezione: Focus / Data: Mar 08 ottobre 2013 alle 10:45
Autore: Angelo De Rogatis
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