Nella giornata di ieri l’Avellino ha come noto ripreso la preparazione in vista del girone di ritorno e del primo impegno della seconda parte del campionato in programma il prossimo 25 gennaio in casa del Novara. Ancore non ufficializzate le date delle tre amichevoli che nel cammino di apprestamento alla sfida contro la compagine piemontese vedranno di scena Castaldo e compagni in diversi comuni della provincia per affrontare rappresentative locali. Stando comunque ad indiscrezioni delle quali si attende solo la conferma, l’Avellino sarà in campo mercoledì 15 a San Martino Valle Caudina, sabato 18 a Mugnano del Cardinale e mercoledì 22 a Lioni. Tutti test che la società ha inteso organizzare non solo per rinsaldare il legame con i sostenitori delle varie aree dell’Irpinia in cui va ad essere ricercato lo zoccolo duro della provincia ma anche per permettere a D’Angelo e compagni di arrivare in forma al primo appuntamento ufficiale del nuovo anno. Ad evidenziarlo attraverso dichiarazioni rilasciate a Il Mattino anche il preparatore atletico Fabio Esposito: “Le amichevoli che la squadra sosterrà saranno molto importanti in quanto in questo periodo il nostro lavoro si concentrerà sull’aspetto fisico piuttosto che su quello tecnico-tattico. Per quanto riguarda gli ex infortunati Abero, Fabbro, Togni e Terracciano, in base alle indicazioni dello staff medico, andremo ad elaborare programmi personalizzati per consentire loro di recuperare in tempi brevi il 100% della condizione. Lo stesso discorso varrà anche per i nuovi acquisti, a partire da Decarli, del quale stiamo cercando di capire le abitudini di allenamento. Se si sposano bene con i nostri meccanismi, lavorerà regolarmente fin da subito col gruppo, altrimenti andremo ad approntare un programma per favorirne un inserimento graduale. In ogni caso, non ci sarà alcun richiamo, in quanto è impensabile che quello che facciamo oggi ce lo ritroviamo a fine anno. Non è affatto scontato che se a inizio anno carichi di più il lavoro, trovi benefici. Questi infatti saranno trovati solo se si riuscirà ad amalgamare nel giusto equilibrio l’aspetto tattico e quello fisico. Sono comunque fiducioso in quanto ho la fortuna di lavorare con un allenatore come Rastelli che è in grado di valutare ogni aspetto. E se l’Avellino si trova dov’è i meriti sono in primis i suoi e poi dei ragazzi che eseguono alla regola le sue direttive”.

Sezione: Focus / Data: Ven 10 gennaio 2014 alle 09:02
Autore: Angelo De Rogatis
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