E' una delle più gradite sorprese del campionato dell'Avellino e si è guadagnato la fiducia di tecnico e tifosi grazie a prestazioni sempre migliori. Stiamo parlando del giovane Armando Izzo che, ai microfoni di IamNaples.it, ha ripercorso i primi anni della propria carriera: "Ho iniziato a giocare a calcio per le strade di Scampia all'età di 13 anni. Mio zio, successivamente, mi ha convinto ad iscrivermi alla scuola calcio del mio quartiere. Ricordo con affetto Antonio Piccolo, uno dei dirigenti dell'Arci Scampia. Non avevo nemmeno i soldi per comprare le scarpe da calcio ma lui mi ha incitato a venire sempre agli allenamenti. Quando è venuto a mancare mio padre ho pensato spesso di abbandonare questo sport sia per il dolore che per le difficoltà economiche della famiglia. In quel momento non mi sembrava giusto attrbuire priorità al calcio. Poi l’ex responsabile del settore giovanile del Napoli Peppe Santoro parlò con Antonio Piccolo e decise di acquistarmi. Da lì, allora, ho deciso di continuare; essere arrivato in una squadra professionistica come il Napoli mi ha fatto capire che c'era la possibiliyà di prendere più seriamente il calcio. All'inizio ho disputato  il campionato Miniallievi regionali con mister Felice Mollo, una persona che ringrazio molto perché ha sempre creduto in me anche quando gli altri mi sottovalutavano per la mia struttura fisica. I periodi difficili non sono mancati, stavo iniziando a smarrirmi dal punto di vista fisico ma il dirigente Cristiano Mozzillo mi inseguiva addirittura per portarmi agli allenamenti. Successivamente, ai tempi degli Allievi Nazionali, ho conosciuto il mio attuale procuratore Paolo Palermo: mi veniva a prendere e mi portava al campo, va a lui il merito di avermi trasmesso la determinazione e la mentalità necessaria per iniziare un percorso da professionista nel calcio".

Sezione: Focus / Data: Sab 23 marzo 2013 alle 17:00 / Fonte: iamnaples.it
Autore: Carmine Roca
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