Opinionista fisso di SportItalia, durante questa stagione Jorge Juary ha commentato in diretta tutte le partite dell’Avellino trasmesse dal network che ha come anchorman di prima punta l’irpino e tifosissimo biancoverde Michele Criscitiello. E l’accoppiata “Criscitiello-Juary” ha portato quasi sempre fortuna ai lupi, usciti sconfitti soltanto a Nocera e trionfanti invece a Benevento, Pisa, Barletta e Gubbio. Tutti blitz che tra l’altro hanno segnato le tappe più importanti che hanno progressivamente condotto Millesi e compagni al raggiungimento di un traguardo che i tifosi e tra di loro anche lo stesso Juary alla vigilia non si aspettavano alla vigilia, così come ha modo di rivelare a Tuttolegapro.com l’ex attaccante brasiliano passato alla storia per il “giro della bandierina”: “Non era facile al primo colpo ma l’Avellino ha meritato senza alcuna ombra di dubbio la conquista della cadetteria. Complimenti al patron Taccone e a tutta la società ma a mio avviso a fare la differenza è stato su tutti mister Rastelli, bravo ad assemblare il gruppo e a renderlo vincente. Un plauso poi anche ai calciatori, perfetti a seguire le indicazioni del loro tecnico e ad interpretarne lo spirito, regalando una soddisfazione a un pubblico che aspettava impaziente il momento della festa, dopo la buia parentesi del fallimento. Speriamo che nel tempo vengano gettate progressivamente le basi per un futuro ancor più luminoso in quanto Avellino per il pubblico è una piazza che merita sicuramente la A. E io me lo auguro in quanto i colori biancoverdi insieme a quelli dell’Inter e Porto continuano ad occupare in pianta stabile il mio cuore oltre che l’angolo dei ricordi più belli non solo della mia carriera ma della mia esistenza”

Sezione: Focus / Data: Gio 09 maggio 2013 alle 13:08
Autore: Angelo De Rogatis
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