Direzione sicuramente poco soddisfacente e al di sotto della sufficienza quella del sig. Chiffi di Padova, i cui errori sono andati inevitabilmente a penalizzare la squadra di mister Rastelli, specie quelli di cui la giacchetta veneta si è resa protagonista nel primo tempo sul risultato ancora ad occhiali. La prima azione su cui Chiffi sorvola in modo clamoroso risale al 3’, quando Grillo tocca con la mano in piena area di rigore. L’arbitro e i suoi assistenti però non ravvedono alcun penalty, limitandosi soltanto a ratificare l’attribuzione di un calcio d’angolo in favore dei biancoverdi e suscitando l’ira furibonda di mister Rastelli. All’8’ è il Siena a reclamare il rigore per una spinta di Fabbro su Paolucci ma anche in questo caso Chiffi sorvola ma legittimamente poiché al momento del contatto il pallone era stato già arpionato da Terracciano. Al 14’ è ancora Castaldo vittima di un errore dell'arbitro padovano che non ravvisa l'atterramento di Grillo ai danni dell’ariete di Giugliano, "graziando" così il difensore senese, meritevole del cartellino rosso. La stessa situazione si propone al 34' con il solito Castaldo lanciato a rete fermato a ridosso dell'area di rigore da Dellafiore, ultimo uomo e anche lui meritevole di espulsione. Ma anche in questo caso Chiffi chiude un occhio, anzi due. Nella ripresa, invece, giusta al 47’ la decisione di annullare il gol di Soncin viziato da fuorigioco. Ma al 54’ Chiffi si astiene nuovamente dal rendere giustizia ai lupi e nel caso specifico a Fabbro che invoca legittimamente il rigore per il sussistente fallo commesso da Farelli che non trattiene la punizione di Schiavon e per evitare la respinta in rete del difensore biancoverde si catapulta sui suoi piedi, impedendogli così in modo alquanto dubbio di siglare il gol che avrebbe permesso ai lupi di accorciare le distanze e forse di dare un'altra svolta alla gara.

Sezione: Focus / Data: Dom 13 ottobre 2013 alle 21:55
Autore: Angelo De Rogatis
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