Che sarebbe stata una corsa contro il tempo lo si sapeva già. Il rischio di non poter disputare in casa il primo match stagionale è davvero concreto. A confermarlo, il patron dell’Avellino Walter Taccone che si è concentrato. In caso di mancata chiusura dei lavori al manto erboso entro il 7 agosto, data in cui i biancoverdi saranno chiamati ad affrontare l’impegno del secondo turno di Tim Cup tra le mura amiche, la società potrebbe ritrovarsi costretta a chiedere l’inversione del campo. Mentre è meno probabile la disputa dell’incontro in campo neutro: “Stiamo correndo e ringrazio i miei collaboratori – ha spiegato Taccone a OttoChannel – ma se non dovessimo farcela chiederemo di posticipare la partita di Coppa Italia o chiedere l’inversione di campo”.

Un’ipotesi che potrebbe far storcere il muso ai tanti tifosi che hanno provveduto a sottoscrivere l’abbonamento e che, come da offerta, avrebbero dovuto assistere gratis alla sfida di Tim Cup: “La prima gara è inclusa nell’abbonamento – ha ricordato il patron dei lupi – e spero che non saremmo costretti a chiedere il sacrificio di una piccola trasferta ai nostri tifosi”. Intanto, il prossimo 21 luglio si conoscerà il nome dell’avversaria dell’Avellino nella competizione tricolore che aprirà i battenti il 31 luglio, con le gare del primo turno che vedrà impegnate compagini di Lega Pro e serie D.

Sezione: Focus / Data: Gio 14 luglio 2016 alle 12:20
Autore: redazione TuttoAvellino / Twitter: @tuttoavellinoit
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