Intervenuto telefonicamente nel corso di Since 1912, in onda ieri sera su AvellinoTV, l’ex difensore dell’Avellino Vincenzo Moretti, artefice di due promozioni in Serie B dei biancoverdi, ha analizzato la stagione dei lupi che volge al termine: “Ci aspettavamo sicuramente molto di più dalla stagione dell’Avellino, anche perché ad un certo punto del campionato l’obiettivo dei play off sembrava alla portata dei biancoverdi. Ci sono stati degli alti e dei bassi incredibili, con una serie di sconfitte che hanno fatto sì che i punti messi in cascina andassero persi per strada. E’ stato un anno non molto positivo. Di chi sono le responsabilità? Il calcio è uno sport di gruppo e bisogna fare un mea culpa generale, perché sono state tante le cose che non sono andate nel verso giusto. La difesa ha fatto qualche errore di troppo, così come non capisco la cessione di Trotta: una squadra che vuole puntare a un obiettivo importante, non si può privare di un calciatore che si era caricato la squadra sulle spalle. Era una cessione da fare a fine stagione, anche considerando le poche presenze di Trotta con la maglia del Sassuolo”.

Insoddisfacente per Moretti anche la stagione di Attilio Tesser sulla panchina dell’Avellino: “La stagione di Tesser rispecchia quella dell’Avellino. Da un allenatore di esperienza come lui, che in Serie B ha disputato campionati eccellenti e si è sempre ben comportato, ci si aspettava qualcosa in più. Quest’anno è incappato, con tutta la squadra, in un’annata negativa”.

L’Avellino ha le idee chiare e riparte da Enzo De Vito: “Bisogna dare meriti a De Vito” – afferma Moretti –“Non tanto quest’anno, ma in quelli precedenti ha fatto un lavoro incredibile. Credo sia giusto confermarlo e ripartire da lui per la prossima stagione”.

Sezione: Focus / Data: Mer 18 maggio 2016 alle 11:06
Autore: Carmine Roca
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