Musa: "Esperienza ad Avellino positiva, meno l'esonero. Capuano-società, divergenze di vedute"

09.07.2020 10:02 di redazione TuttoAvellino Twitter:    Vedi letture
© foto di Dario Raimondi
Musa: "Esperienza ad Avellino positiva, meno l'esonero. Capuano-società, divergenze di vedute"

Carlo Musa è stato intervistato da TuttoC per parlare della sua esperienza ad Avellino e del suo futuro da ds.

Direttore come possiamo definire il periodo vissuto ad Avellino?
"Sicuramente denso di emozioni, a partire dalla promozione della scorsa stagione dalla serie D, frutto di quella strepitosa rimonta di dieci punti al Lanusei, completata con il successo nello spareggio di Rieti. Sicuramente sono state negative quelle di quest'anno culminate con l'esonero, ad ogni modo si tratta di una esperienza importante per il mio bagaglio professionale".

Adesso si sta guardando intorno, quali sono i criteri che lo porterà a scegliere la squadra del prossimo futuro?
"Non ne faccio una distinzione di categoria o collocazione geografica, dopo quello che ho vissuto vado dove c'è programmazione e una proprietà solida. Ci deve essere la possibilità di lavora serenamente e proporre le proprie idee, questo in funzione della mia esperienza recente".

Tornando un attimo ad Avellino, ha fatto rumore l'esonero di mister Capuano. A riguardo cosa ne pensa?
"Difficile fornire una disamina a riguardo non essendo parte in causa nella vicenda. Evidentemente la società ha ritenuto opportuno separarsi da Capuano in base a propri criteri, seguendo il proprio progetto e la propria idea in vista della stagione ventura, e la figura del tecnico non collimava con i propri intendimenti".

Stasera inizia la fase nazionale dei playoff di terza serie, ci sono formazioni che a suo avviso partiranno con il favore del pronostico?
"In linea di massima le formazioni che giocheranno in casa partono con un piccolo vantaggio, avendo due risultati su tre a propria disposizione. Allo stesso tempo però, soprattutto per Carpi, Renate e Monopoli ci sarà da gestire il ritorno in campo dopo oltre tre mesi, riattaccare la spina è molto difficile. Al loro cospetto ci saranno formazioni che hanno nelle gambe e nella testa due partite, quindi non escludo si possano verificare sorprese".

Durante il lungo lockdown si è parlato a lungo anche di una eventuale riforma dei campionati: è favorevole?
"Questo argomento è stato dibattuto in maniera diffusa, al momento della ripresa dei campionati si è capito come una eventuale riforma dei tornei professionisti non è così imminente, come invece poteva sembrare. Vedo improponibile a questo punto la creazione di una serie B a 40 squadre, mentre appare maggiormente alla portata la costituzione di una serie C elite".