L'Avellino ottiene la seconda vittoria consecutiva, battuta la Virtus Entella 2-1 a Chiavari. Uno scontro diretto durissimo, su un campo dove i liguri avevano perso solo due volte, ottenendo una striscia di successi importanti. Un ottimo primo tempo della squadra irpina, brava a sfruttare le chance e ad uccidere il match in pochi minuti. Ecco, quel killer instinct che era mancato contro il Padova, si è visto a Chiavari. 

Ballardini riparte dallo stesso modulo visto domenica scorsa  Il suo marchio di fabbrica, il 4-3-1-2 con Palumbo alle spalle delle punte. Coppia inedita scelta in avanti con Russo e Tutino, con Biasci lasciato a respirare in panchina. Per il resto 9/11 del successo contro i veneti. 
L'inizio è come quello con il Padova, ottimo pressing, ritmi alti, buoni fraseggi. E da squadra matura, l'Avellino sa come e quando colpire, con un uno-due perentorio in pochi minuti. Prima Russo, splendida voleè dopo uno stop di petto (ricorda un gol di Calvaresi in un derby contro la Salernitana anni '90). Poi il sigillo di Cancellotti, un gol meritato per l'esterno (il primo con la maglia dei lupi), il migliore in campo dopo la grande prova vista anche contro il Padova. Entella che con Di Mario, prima delle reti dei lupi, aveva trovato un palo clamoroso che avrebbe potuto indirizzare la gara diversamente, questo è giusto ammetterlo.
Un Avellino veemente, che nella ripresa gestisce, Ballardini cambia qualche elemento, la squadra si abbassa, ma subisce poco e nulla, se non nel finale, dove forse anche la stanchezza e la voglia dell'Entella convogliano nella rete, ma solo al 93', a giochi fatti. Una vittoria del valore inestimabile quella odierna. L'Avellino si issa a 36 punti, +5 sulla zona playout dove c'è proprio l'Entella, portandosi a metà classifica ma soprattutto maggiori sicurezze da cui ripartire.
Una su tutte il modulo, il 4-3-1-2, che sembra dare ordine ed equilibrio tattico alla squadra. Rispetto al Padova, Ballardini cambia solo i due di attacco,  per 9/11 squadra identica come abbiamo anticipato. La scelta di Cancellotti, che si conferma tra i più in forma, è importante e sa di continuità, perchè tenere fuori un elemento come Missori, tra i migliori ci questo campionato, non è semplice. Come le scelte su Enrici e Fontanarosa, certezze fino a poche settimane fa. 
Altro bel segnale è quello su Tutino, tornato titolare dopo la squalifica e sfruttando il turno di stop per Patierno, si è preso il centro dell'attacco. L'attaccante napoletano non si sblocca ma è autore di una prova importante, determinata, con qualità e certamente nella sfida di oggi non gli si può rimproverare nulla. Poi la scelta di Russo dal 1' ci sta, nel dare continuità a un ragazzo che aveva deciso la sfida precedente e meritava una chance dall'inizio, anche qui a smontare una tesi, che il numero 10 fosse un giocatore solo da ultimi 20 minuti.

L'Avellino si è ritrovato, grinta, qualità, certezze. Ballardini deve lavorare solo su qualche piccola defezione che ancora c'è, come la gestione del secondo tempo, sul 2-0 la squadra si è abbassata molto e ha concesso campo ai rivali, snaturandosi un po'. Ma per il resto le note positive restano, oltre ai 6 punti in due partite, 8 in 5 gare della sua gestione. Peccato per il gol nel finale, che cancella un clean sheet, sarebbe stato il secondo di fila e avrebbe dato ulteriori certezze ai lupi. 

Contro il Padova, l'unica pecca era stata quella di non chiudere la gara, arrivando a segnare solo al 90' con Russo. A Chiavari è accaduto l'esatto contrario, Avellino cinico e capace di colpire e affondare nel momento chiave gli avversari, con un uno-due fulmineo e letale.

Buone le risposte da parte di tutti, ora sono da valutare un po' le condizioni di Palmiero, uscito all'intervallo per un problema al ginocchio e lo stesso Izzo, che comunque spesso si toccava la caviglia già malconcia.
Per il resto solita prova concreta a centrocampo di un ottimo Besaggio, grande qualità di Sounas e Palumbo trequartista è una grande trovata, perché il ragazzo porta qualità in fase offensiva ma anche intensità a centrocampo quando la squadra deve difendere.

Un ottimo Avellino, dunque, che torna a sorridere fuori casa dopo 3 mesi, era fine novembre, successo sporco a Bolzano, in casa del Sudtirol.
Quel Sudtirol che mercoledì arriverà al Partenio-Lombardi. Altro scontro diretto (seguirà domenica 22 marzo quello a Marassi contro la Samp), nel turno infrasettimanale. Uno scontro diretto tra due squadre più serene e tranquille, con certezze e una classifica aggiustata. Perchè la cura Ballardini c'è e i frutti continuano a vedersi.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 15 marzo 2026 alle 19:15
Autore: Marco Costanza
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