Un dato emblematico che arriva dopo Avellino- Audace Cerignola è anche quello in merito alla fase difensiva. E i numeri parlano chiaro. Con Michele Rigione in campo, l'Avellino non ha ancora subito gol. Cinque partite giocate dal difensore classe 1991, per quattro volte la compagine biancoverde ha chiuso la gara a porta inviolata, con Foggia, Sorrento, Monopoli e ieri con il Cerignola. A Messina, l'Avellino ha preso il gol (che costò purtroppo il ko, l'ultimo dei lupi), quando Rigione era già uscito per un problema muscolare. L'ex capitano del Cosenza era squalificato nelle prime due partite, ancora con Rastelli in panchina, dove sono arrivate due sconfitte. 
Sono numeri che comunque fanno riflettere, perchè il giocatore regala esperienza, solidità, guida il reparto e ovviamente, se non si prendono gol, arrivare a vincere è molto più semplice. 
Rigione è un elemento di assoluta affidabilità, un leader, il cui recupero è certamente fondamentale per la retroguardia di mister Pazienza. In attesa di recuperare anche Cionek, e riformare il terzetto difensivo insieme a Benedetti, l'Avellino si gode questi numeri e può contare sul suo Ministro della difesa. Michele Rigione. Ovvio, in stagione capiterà che anche con lui i lupi prenderanno gol, è la legge del calcio e dei grandi numeri, ma sta di fatto che la squadra. con la sua presenze, ne beneficia e non poco. E Pazienza può dormire sonni più tranquilli. 

Sezione: Focus / Data: Gio 26 ottobre 2023 alle 16:00
Autore: Marco Costanza
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