Come noto, due delle prossime tre gare che li attendono nel rush finale che li separa dalla conquista della promozione diretta Castaldo e compagni le giocheranno tra le mura amiche. Con il raggiungimento della vetta, sembra che l’entusiasmo dei vecchi tempi sia finalmente tornato e già nel big match del 25 marzo con la Nocerina la capienza regolamentare del Partenio-Lombardi era risultata insufficiente a contenere il massiccio afflusso di tifosi in occasione del derby contro i molossi. Molto probabile che l’analoga situazione si registri anche domenica 28 aprile in concomitanza con il match con l’Andria e ad esserne consapevole è anche la società, in primis il patron Walter Taccone che si è già incontrato con il prefetto Umberto Guidato e nelle prossime ore firmerà la richiesta ufficiale per l’ampliamento della capienza dell’impianto di Contrada Zoccolari da 7.370 a 10.000 spettatori. Come da prassi destinatario della domanda del club biancoverde sarà il Comune, poiché è l’ente di Piazza del Popolo a detenere la proprietà dello stadio e conseguentemente sarà l’ufficio tecnico di Palazzo di Città ad inoltrare la richiesta alla commissione prefettizia di vigilanza sui pubblici spettacoli che andrà successivamente dopo verifiche e sopralluoghi ad esprimersi in merito alla concessione. Se in passato l’ostacolo per l’omologazione a 7370 spettatori, poi superato, era rappresentato dal tabellone luminoso in Curva Nord, sembra che l’impedimento per i 10.000 posti vada ad essere costituito dall’assenza della recinzione tra gli spalti e il terreno di gioco. Ma si tratta di un problema che andrebbe ad essere aggirato in modo piuttosto agevole in quanto le norme vigenti in materia di costruzione degli impianti sportivi recitano che la disposizione sancente la necessità delle recinzioni va ad applicarsi esclusivamente agli stadi di nuova costruzione e con capienza superiore a 10.000 spettatori. Insomma, non dovrebbero esserci problemi per la società biancoverde che sta lavorando alacremente in queste ore a risolvere in tempo utile per il match con l’Andria quelle lungaggini burocratiche che ostano alla nuova e indubbiamente più consona omologazione dello stadio, anche in vista dell’icastica prospettiva del campionato cadetto.

Sezione: Focus / Data: Gio 18 aprile 2013 alle 11:43
Autore: Angelo De Rogatis
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