In mattinata è stato inaugurato il nuovo campo di calcetto del Convitto Nazionale Colletta, realizzato in erba sintetica e candidato a divenire il fiore all'occhiello delle strutture sportive del capoluogo. Alla cerimonia, oltre alla preside Prof.ssa Angelina Aldorasi ha presenziato anche il presidente dell'As Avellino Walter Taccone, a cui è spettato l'onere del taglio del nastro. Al suo fianco il tecnico Massimo Rastelli, il direttore sportivo Enzo De Vito, il team manager Cristian Vecchia, il medico sociale Gaetano Iovino, il responsabile marketing Sergio De Piano e una folta delegazione di calciatori composta da Herrera, Zappacosta, De Vito, Massimo, Galabinov, Seculin e Schiavon che non si sono sottratti al firmare autografi o al concedersi a fotografie insieme agli alunni delle scuole di vario grado ospitate dallo storico istituto. E a margine della manifestazione, il patron Taccone attraverso alcune dichiarazioni rese agli organi di informazione presenti ha voluto non solo sottolineare l'importanza dell'iniziativa che si propone da trade union tra la città e la squadra ma anche soffermarsi sulla prossima sfida che attende i lupi sabato contro il Varese: "Siamo davvero onorati di aver partecipato a quest'iniziativa e della meravigliosa accoglienza ricevuta. Un tifo da stadio, neanche fossimo sugli spalti del Partenio Lombardi. I giovani sono il nostro futuro e la nostra speranza e spero di poterne avvicinare sempre più alle nostre avventure così da allontanarli anche dalle numerose tentazioni pericolose che aleggiano nella nostra società. E confido di vederne sempre più già da sabato. Il Varese è un'ottima squadra ma ho buone sensazioni. Nei ragazzi infatti in questi giorni ho visto una grande voglia di riscattare la sconfitta di Lanciano, regalando ai tifosi la terza vittoria di fila tra le mura amiche. Sarà difficile ma nulla ci è precluso. Il mio auspicio è di trarre dalle prossime quattro giornate almeno 7 punti, magari cominciando a metterne già in cascina 3 sabato contro il Varese, così da porre le basi per consolidare il nostro rendimento ad una media uguale o comunque di poco inferiore a quella di 2 punti a partita e arrivare così al girone d'andata con 30-35 punti in cassaforte che ci consentirebbero di valutare il futuro con maggiore tranquillità". 

Sezione: Focus / Data: Mer 18 settembre 2013 alle 15:12
Autore: Angelo De Rogatis
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