Tesser: "Speriamo che vengano momenti migliori per l'Avellino. L'amore degli avellinesi va rispettato sempre"

21.10.2019 13:33 di Domenico Fabbricini Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
Tesser: "Speriamo che vengano momenti migliori per l'Avellino. L'amore degli avellinesi va rispettato sempre"

Poco tempo ad Avellino ma sufficiente per lasciare un ottimo ricordo, tanto che quando si parla di lui si illuminano gli occhi a tutti i tifosi. Sarà per i modi da persona per bene, per i risultati conseguiti (salvezza raggiunta in condizioni difficili) ma Attilio Tesser resterà per sempre nel cuore degli avellinesi, così come Avellino gli è rimasto nel cuore. "Quando posso e sono in zona vengo sempre a salutare gli amici - ha detto l'attuale tecnico del Pordenone in un'intervista ad Ottopagine dopo aver giocato a Castellammare -. L'Avellino continuo a seguirlo con il cuore, in giro per l'Italia incontro tanti avellinesi e inevitabilmente si finisce sempre a parlare dell'Avellino. L'anno scorso ha vinto un campionato in rimonta e non è mai facile. Quest'anno ha pagato la partenza in ritardo e i problemi societari, speriamo che col tempo la situazione possa risolversi e i tifosi poter ambire a ben altri palcoscenici.

I miei ricordi di Avellino? Essenzialmente quattro. Il primo, al mio arrivo, i cinquecento tifosi ad accogliermi con i fumogeni, mi hanno quasi dato fuoco (scherza, ndr), c'era tantissimo entusiasmo. Il secondo ricordo solo state le sei vittorie di finale, un record per l'Avellino in B, l'ultimo ottenuto contro la Salernitana in uno stadio pieno. Il terzo ricordo è legato alla salvezza, raggiunta dopo un esonero durato cinque giornate. Pensai di aver raggiunto qualcosa di minimo ma che voleva dire tanto per la città. L'ultimo ricordo è legato alla partita col Cesena, dove ho versato le lacrime pur essendo abbastanza freddo caratterialmente.

Sono rimasto deluso, anche arrabbiato come i tifosi, nel vedere l'Avellino declassato dalla B, che anche io avevo contribuito a difendere, alla D. Ma purtroppo nel calcio di oggi capita, basti vedere anche squadre come Parma e Palermo. L'importante è sapersi rialzare e ripartire, e l'Avellino lo scorso anno lo ha fatto. Non entro nel merito del lavoro svolto da Ignoffo e da Capuano, sono colleghi e rispetto il loro lavoro. A Capuano posso solo dire che gli auguro che le cose gli vadano bene perché di riflesso andranno bene all'Avellino. In tutta Italia e anche in Svizzera incontro tifosi dell'Avellino, loro vogliono solo che venga rispettata la maglia, che venga sudata e si dia tutto. Rispettate la maglia e rispetterete il loro amore per questi colori".