Debutto da titolare e subito un gol e un assist per Marcello Trotta. L'ex Fulham, giunto ad Avellino con l'intento di tornare a giocare in Italia, potrebbe risultare la spalla ideale da affiancare a Castaldo, in vista della seconda parte di stagione. Intervistato da gianlucadimarzio.com, Trotta si è inizialmente soffermato sul passato in Inghilterra: "Il Manchester City mi ha notato quando giocavo nelle giovanili del Napoli e io ho accettato di trasferirmi all'estero per fare una nuova esperienza di vita. Sono tornato in Italia perché questo è sempre il mio Paese e volevo mettermi in mostra anche in chiave nazionale". D'altra parte Di Biagio non l'ha mai abbandonato, anche quando Marcello era in Inghilterra e faticava per trovare spazio nelle serie minori e nelle squadre giovanili del Fulham. "A Manchester sono rimasto pochissimo, mentre il Fulham è diventata la mia nuova casa. Sopratutto dal punto di vista delle strutture l'Inghilterra è totalmente diversa, perché c'è molta più attenzione ai particolari, all'istruzione e alla crescita dei ragazzi".
Di Biagio lo ha seguito, anche lì. Senza mai perderlo di vista, e Marcello lo sapeva bene. "Con il mister ho un ottimo rapporto. Ha creduto in me anche quanto non tutti mi conoscevano". E adesso sogna di trovare un posto nel tridente d'attacco al prossimo Europeo Under 21 in programma a giungo in Repubblica Ceca. "C'è tanta concorrenza in avanti a me interessa solo darmi da fare e mettermi a disposizione dell'allenatore". Scherza anche sul fatto che in attacco i favoriti siano tutti quelli che cominciano con la lettera B: Bernardeschi, Belotti e Berardi. "Le iniziali le lasciamo a loro, io spero di trovare un posto in campo e con il duro lavoro so che posso farcela".
Un lavoro che passa sopratutto da Avellino e da Rastelli. "E' un allenatore che punta molto sui giovani e riesce a valorizzarli al meglio, e poi è stato un attaccante e può darmi qualche consiglio in più su come fare gol". Uno lo ha segnato contro il Frosinone dal dischetto, e un altro lo ha fatto fare al suo capitano D'Angelo con un assist geniale. "Per un attaccante segnare è molto importante ma se vedo un compagno piazzato meglio passo la palla a lui perché alla fine conta vincere le partite. E magari spero che a parti invertite lui saprà ricambiare il favore".

Sezione: Focus / Data: Gio 19 febbraio 2015 alle 14:26
Autore: Ugo De Mattia
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