Diverse analogie sono state riscontrate tra la promozione di Fabbro e compagni e quella del 1972\1973 ma molte altre, in primis la Calabria portafortuna, sono state evidenziate con un’altra strepitosa cavalcata che ebbe il suo felice epilogo l’11 maggio 2003 allo Scida di Crotone ma ad individuarne altre con la conquista della B da parte del Virtus Lanciano nella scorsa stagione è Gaetano Vastola. Intervistato da Il Mattino, l’ex pedina sia dello scacchiere vincente traghettato in cadetteria da mister Vullo che di quello trionfante nella storica finale play-off con il Napoli evidenzia come sia sempre il campo ad emettere la sentenza finale: “Nel corso della mia carriera, sia ad Avellino per ben due volte che a Lanciano ho fatto parte di squadre sfavorite ma alla fine vincenti perché grintose, determinate oltre che abituate a gettare il cuore oltre l’ostacolo per sovvertire le aspettative. Proprio come l’Avellino di quest’anno che non partiva con i favori del pronostico ma alla fine ha messo tutti in fila anche se quando hai in squadra gente come Biancolino, Castaldo e Millesi il risultato è quasi scontato. E poi c’è quel pubblico che fa sempre la differenza e già mi viene la pelle d’oca al solo pensiero di incrociare i lupi l’anno prossimo”.

Sezione: Focus / Data: Lun 13 maggio 2013 alle 15:52
Autore: Angelo De Rogatis
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