Profondo conoscitore del campionato cadetto che lo ha visto impegnato non soltanto nei più recenti panni di allenatore di Ternana e Cesena ma anche in quelli di calciatore tra gli anni Settanta e Ottanta con la maglia dell'Atalanta, Giovanni Vavassori, tecnico dei lupi nell'ultima parte della stagione 2006-2007 culminata poi nella finale play-off con il Foggia e nella promozione in B, non esita ad affibbiare all'Avellino targato Rastelli l'etichettatura di sorpresa del campionato attraverso le dichiarazioni rese al quindicinale Ultra Avellino: "Peccato per la sconfitta di Siena che è andata ad interrompere un momento per l'Avellino. Guai però a fare drammi in quanto oggettivamente visto il divario tra le due rose questo k.o ci può anche stare, tranne naturalmente nel passivo entro cui è maturato. Nientre drammi anche perchè al momento i lupi si trovano in una posizione decisamente tranquilla grazie a quei punti conquistati attraverso prestazioni che lasciano ben sperare il futuro, soprattutto se l'Avellino riuscirà a conservare quello spirito con cui ha battuto l'Empoli e messo in difficoltà il Pescara. Sarà tuttavia fondamentale non crollare nelle prossime cinque o sei giornate, decisive ai fini del campionato anche perchè sono convinto delle risalite di squadre quali Palermo, Siena e Pescara che saranno quelle che a mio avviso insieme a Spezia, Cesena e Varese si contenderanno i posti promozione. Per quanto concerne i singoli che compongono la rosa dell'Avellino, almeno per me Zappacosta non è sorpresa. Infatti avevo già avuto modo di constatarne il suo puro talento nelle giovanili dell'Atalanta. E quando seppi del suo trasferimento ad Avellino non ebbi dubbi nel dire a qualche amico che in Irpinia avrebbe trovato la piazza giusta per decollare. I fatti mi hanno dato ragione e non posso che essere orgoglioso di averci visto giusto".

Sezione: Focus / Data: Sab 19 ottobre 2013 alle 09:39
Autore: Angelo De Rogatis
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