Rassegnato e amareggiato, sono questi gli aggettivi che descrivono meglio Frank Vitucci al termine della gara contro Cantù. Il tecnico biancoverde ha provato a giustificare il clamoroso tracollo con la sua proverbiale schiettezza: “E’ chiaro che i miei ragazzi hanno fatto quello che potevano -spiega il coach-. L’assenza di Taquan Dean ha pesato moltissimo, ci ha privato del nostro principale terminale offensivo e il suo stop potrebbe durare a lungo e non so come riusciremo a gestire la cosa. Giocare contro una squadra di questo livello è difficile per noi in, soprattutto in questo momento, in cui non abbiamo avuto la possibilità di allenarci in modo adeguato. Il quintetto grande l’ho scelto per mescolare un po’ le carte, ma alla fine non ce l’abbiamo fatta, anche perché abbiamo lavorato troppo poco per poter competere contro una squadra come Cantù, forte in tutti i settore. Comunque dobbiamo essere orgogliosi per essere riusciti a partecipare a questa manifestazione, abbiamo fatto quello che potevamo e spero che, dalla settimana prossima di lavorare con più serenità e soprattutto mi auguro che la società possa sistemare le cose, perché è brutto parlare di Avellino sempre per cose negative. Ci dispiace per i tifosi quando perdi cosi malamente, perché sono un gruppo di ragazzi corretti, che fanno tanti sacrifici. È un dispiacere non potergli sempre regalare delle vittorie.”

Sezione: Focus / Data: Ven 17 febbraio 2012 alle 22:57
Autore: Mario Garau
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