Seconda sconfitta nelle prime due uscite di campionato per la formazione Primavera dell'Avellino, che non parte sicuramente con il piede giusto in campionato. Prime giornate caratterizzate dalla tensione all'interno del settore giovanile biancoverde. La partita persa in casa contro il Bari è stata caratterizzata da una scena poco piacevole, che ha visto protagonista il responsabile Enzo Vito. L'ex Gladiator, spacciandosi per il sindaco di Lacedonia, ha protestato insistentemente nei confronti dell'arbitro, inveendo in modo particolare nei confronti dei calciatori avversari. Due le giornate di squalifica inflitte al campo di Lacedonia dal Giudice Sportivo. Di seguito riportiamo il comunicato ufficiale.

Il Giudice Sportivo,

premesso che:

dall’esame del referto arbitrale è emerso che:

– al 20° del primo tempo, l’Arbitro, su segnalazione di un Assistente, provvedeva ad allontanare dallo spazio antistante gli spogliatoi un collaboratore della società Avellino, non inserito nella distinta di gara, che, oltre a dare disposizioni tecniche ai calciatori irpini, scherniva quelli della squadra avversaria e, mentre raggiungeva gli spalti, rivolgeva anche epiteti insultanti agli Ufficiali di gara;

– alla fine del primo tempo il soggetto in questione, nonostante fosse stato precedentemente allontanato, stazionava nuovamente nella zona dagli spogliatoi tanto che l’Arbitro era costretto ad esortare i dirigenti locali ad allontanarlo;

– al 15° del secondo tempo, il medesimo collaboratore, si riposizionava nello spazio antistante gli spogliatoi continuando ad insultare sia i calciatori della squadra avversaria sia gli Ufficiali di gara. L’Arbitro tramite il capitano della società Avellino gli intimava nuovamente di abbandonare tale zona;

– al termine della gara lo stesso soggetto si recava nuovamente negli spogliatoi affrontando con fare aggressivo un Assistente, arrivando perfino al contatto petto contro petto per ostruirgli il passaggio, gridandogli da distanza molto ravvicinata insulti e minacce oltre a millantare una carica pubblica (sindaco di Lacedonia) che non ricopriva, senza che nessun dirigente biancoverde, vista la mancata presenza della Forza Pubblica, intervenisse per farlo desistere da tale censurabile comportamento; – successivamente, dopo che la situazione era tornata alla normalità, si presentava nello spogliatoio degli Ufficiali di gara il dott. Mario Rizzi, sindaco di Lacedonia comune in cui è sito il centro sportivo che ospita le gare interne della squadra “Primavera” della società Avellino, che riconosceva nel sig. Enzo Vito il collaboratore reo dei comportamenti sopra esposti.

Considerato che, del comportamento violento, aggressivo, ingiurioso, minaccioso e intimidatorio del proprio collaboratore, la società Avellino è oggettivamente responsabile ex art. 4 in relazione all’art. 1bis CGS, e che la stessa società non poneva in essere alcuna attività volta ad evitare ed a far cessare tale atteggiamento, ne conseguono gli effetti sanzionatori che questo Giudice ritiene equo quantificare. ex art. 18 n.1 lettera f) nei termini di cui al dispositivo.

PQM

delibera di sanzionare la Soc. Avellino con la squalifica del campo per due giornate effettive di gara.

Sezione: Giovanili / Data: Mer 23 settembre 2015 alle 15:20
Autore: Ugo De Mattia
vedi letture