Il giorno in cui l'US Avellino 1912 scende in campo al Partenio-Lombardi, Avellino smette di essere una città qualunque. Da settembre 2025, con il ritorno in Serie B dopo sette anni di lontananza, ogni partita casalinga converte il capoluogo irpino in qualcosa che non si spiega a chi non lo ha vissuto: un evento collettivo e diffuso che prende forma ore prima del fischio d'inizio e si consuma per strada, nei bar, nei vicoli del centro. Chi gioca, quando, perché conta così tanto? Perché l'Avellino non è solo una squadra di calcio per questa città, ma l'unico appuntamento capace di sospendere il tempo e ridisegnare i ritmi di una comunità intera.
La mattina del matchday, il centro si popola in modo diverso dal solito: le sciarpe biancoverdi compaiono sui banconi dei bar, le conversazioni scivolano inevitabilmente sulla formazione, sulla tenuta fisica di qualche acciaccato, sull'arbitro designato, e i locali storici del corso si riempiono prima del solito, con i tavolini che si moltiplicano sul marciapiede. Non è folklore costruito a tavolino, ma una risposta spontanea, quasi biologica, che questa piazza ha sedimentato nel tempo. La tifoseria irpina è considerata tra le più appassionate d'Italia in proporzione al bacino di utenza, con una storia che risale ai primi anni del dopoguerra e ha toccato il suo apice durante il decennio in Serie A, quando il Partenio arrivava a ospitare oltre 40.000 persone.
Il ritorno in Serie B ha cambiato anche le abitudini digitali dei tifosi, perché seguire la squadra oggi non significa solo andare allo stadio o accendere la televisione, ma aggiornarsi in tempo reale, cercare quote e confrontare piattaforme. Il mercato delle scommesse sportive online ha registrato una impennata di accessi nei giorni di partita dell'Avellino, con molti supporter che si orientano verso strumenti di registrazione rapida basati sull'identità digitale; nel corso di questa stagione in cadetteria, chi segue il calcio anche dalla prospettiva del tifo digitale ha trovato in risorse come i siti scommesse registrazione spid un punto di riferimento per muoversi tra le diverse piattaforme, adottando strumenti di accesso semplificati come appunto lo SPID. Un'abitudine sempre più radicata tra i supporter che vogliono seguire la partita anche in questo modo, spesso da casa o dai bar, prima di raggiungere lo stadio.
Nelle ore che precedono il calcio d'inizio, Contrada Zoccolari si anima a poco a poco: lo stadio dista circa tre chilometri dal centro e ci vuole un certo tempo per arrivarci, ma quella camminata collettiva è diventata parte inscindibile del rito, con i bar nei pressi dell'impianto che esauriscono le scorte di caffè e birra entro metà pomeriggio e i parcheggi improvvisati nei terreni circostanti che si riempiono con ore di anticipo. Non è organizzazione; è entusiasmo che trabocca dagli argini.
La questione stadio ha tenuto la città col fiato sospeso per tutta l'estate 2025, dato che i lavori di adeguamento alle norme della Serie B, a carico del Comune proprietario dell'impianto, hanno richiesto trattative, impegni pubblici e qualche polemica. La sindaca Laura Nargi aveva assicurato che la prima di campionato si sarebbe giocata al Partenio, e così è stato: il 13 settembre 2025, contro il Monza, il pubblico era già lì, circa dodicimila persone con tribuna esaurita e curva rumorosissima, a dimostrare che l'attesa non aveva spento niente. L'Avellino ha vinto 2-1.
Da quella sera, ogni partita casalinga ha replicato lo stesso schema, con la prevendita che si esaurisce prima del previsto, i sistemi di biglietteria che vanno in tilt e le file ai tornelli che diventano lunghe e, a tratti, caoticissime. Il giorno di Avellino-Catanzaro, l'11 aprile scorso, un guasto ai tornelli ha scatenato code interminabili e momenti di tensione al Partenio, con migliaia di tifosi ammassati fuori dai cancelli sbarrati tra calca e spintoni; la situazione si è sbloccata dopo le 16:30, ma aveva già mandato in frantumi qualsiasi parvenza di ordine all'ingresso. Un episodio che un club di questo rango non dovrebbe permettersi, indipendentemente da chi ne sia direttamente responsabile.
Il ritorno delle grandi piazze popolari nel calcio cadetto ha ridisegnato le presenze medie in tutta la categoria e non si tratta di un caso isolato: gli studi sul comportamento delle tifoserie nelle città medio-piccole ad alta identità calcistica mostrano come la ripromozione di un club storico generi un effetto moltiplicatore sull'economia locale nei giorni di gara, ben oltre i botteghini. Avellino ne è un esempio nitido.
Con oltre 14.000 presenze in trasferta nelle prime dodici partite fuori casa di questa stagione, l'Avellino si è piazzato al primo posto nella classifica dei supporter in viaggio tra tutte le squadre di Serie B, davanti a Sampdoria e Catanzaro, con una media superiore a 1.100 tifosi a partita lontano dal Partenio e lungo ogni latitudine d'Italia: irpini partiti all'alba per Reggio Emilia, per Mantova, per Palermo, persone che hanno costruito trasferte in pullman, in auto, su charter privati come quelli allestiti per la tappa di Bolzano.
Questo è il passaggio che spesso sfugge quando si parla del matchday avellinese: l'effetto non si esaurisce dentro lo stadio, ma si propaga per tutta la città in cerchi concentrici, con i negozi vicino al Partenio che registrano picchi di vendita nelle ore pre-partita, i ristoranti del centro che riempiono i tavoli già dal primo pomeriggio e chi non va allo stadio che segue la partita in televisione al bar con lo stesso volume di commenti e cori di chi è sugli spalti. Vale la pena dirlo chiaramente: è un indotto che nessuno ha ancora misurato davvero.
C'è poi tutta la dimensione provinciale, con i paesi dell'Irpinia che si svuotano nelle giornate di partita casalinga e le colonne di macchine che scendono verso il capoluogo lungo la SS7 e l'autostrada Avellino-Salerno. Quello che Dino Viola disse tanti anni fa sull'Avellino, ossia che il pubblico poteva stravolgere tutto e trascinare la squadra dall'inizio alla fine, resta la fotografia più esatta di un meccanismo che funziona ancora oggi, in Serie B, dopo promozioni e fallimenti e ripartenze dalla C.
Eppure, in tutta questa macchina dell'entusiasmo, mancano ancora infrastrutture all'altezza: lo stadio porta addosso i segni degli anni, i lavori procedono a singhiozzo e i sistemi di accesso cedono nei momenti peggiori. La città si trasforma, questo è innegabile, ma si trasforma in modo caotico, senza che qualcuno abbia ancora scelto di assumersi davvero la responsabilità di gestire quella trasformazione. E la domanda che rimane appesa nell'aria, ogni domenica pomeriggio, è se chi governa questa città stia guardando quello che accade fuori dallo stadio o sia ancora convinto che il calcio cominci e finisca con il fischio dell'arbitro.
Autore: redazione TuttoAvellino / Twitter: @tuttoavellinoit
Altre notizie - News
Altre notizie
- 20:32 L'associazione "...Per la Storia..." ringrazia la società: "Stagione straordinaria"
- 17:36 D'Agostino Jr.: "Costruito ottime basi per il futuro, cresceremo ancora"
- 16:57 Stagione deludente per gli Insigne: quale futuro per Roberto e Lorenzo?
- 16:05 Il Benevento si avvicina a un attaccante da 14 gol in Serie B
- 15:34 Serie B, quante panchine in bilico: il punto sugli allenatori
- 14:58 Dalla conferma del tecnico alla scelta del ritiro: i prossimi passi verso la nuova stagione
- 14:16 Avellino verso il rompete le righe: stamattina il ritiro degli oggetti personali al Partenio
- 12:27 Playoff Serie C, sorteggi quarti e semifinali: la Salernitana col Ravenna
- 12:05 Marino sui playoff: "Catanzaro mina vagante, la più forte di tutte è..."
- 11:31 Avellino, scatta il rompete le righe. Domenica visita a Montevergine
- 11:04 "Riposa in pace piccola Alessia": lo striscione della Curva Sud
- 10:30 L'Unicusano Avellino Basket in Gara 4 va a caccia della parità
- 10:00 Playoff Serie C, le qualificate ai quarti di finale: oggi il sorteggio
- 09:30 Sala: "Mi è dispiaciuto non aver dato una mano nell'ultimo mese. Ci rivediamo l'anno prossimo con tante cose belle ancora da fare"
- 09:00 Patierno ai tifosi: "Sono orgoglioso di voi, ci avete seguito ovunque. É stato un percorso indimenticabile"
- 08:30 VIDEO - Polonara carica l'Avellino Basket: "Sarò anche io al Pala Del Mauro per la gara con la Fortitudo. I ragazzi hanno bisogno di sostegno"
- 22:30 Scandone dominante in gara 1: Cagliari ko, i lupi partono forte nei quarti
- 17:45 Consiglio Federale a Roma: dalla proposta di commissariamento dell'AIA alle relazioni annuali, presente Bedin
- 17:03 Transfermarkt - Daffara tra i portieri europei Under 21 più presenti in stagione
- 16:29 Anche a Catanzaro i tifosi irpini stupiscono e colpiscono: una stagione straordinaria per numeri e affetto
- 15:30 Come riparte l'Avellino nel prossimo campionato: la rosa base su cui lavorare
- 15:00 Avellino Basket, la Brancata Irpina chiama a raccolta i tifosi: "Giovedì tutti al palazzetto"
- 14:22 Esperia Cagliari, talento e intensità. La Scandone è pronta per la sfida dei quarti playoff
- 14:06 Playoff di B, il programma delle semifinali
- 13:34 Palermo piange la piccola Alessia, stroncata da male incurabile. Il ricordo dell'US Avellino
- 13:00 Izzo: "Le stagioni finiscono, certi legami no: torneremo il prossimo anno ancora più uniti"
- 12:30 Aiello: "Non avrei potuto immaginare percorso migliore, grazie a tutti. Ora si riparte"
- 11:55 Izzo preso di mira: "Ci vediamo a Monza". Lui risponde: "Sì, l'anno prossimo"
- 11:20 Cesena, Cole fa flop: la decisione della proprietà americana
- 10:45 Avellino, stagione da applausi, si pensa già al futuro: il punto sulla rosa
- 10:20 Serie B 2026-2027, già 14 squadre sicure di esserci: elenco e chi manca
- 10:00 Gara 4 Unicusano Avellino Basket - Fortitudo Bologna, biglietti in vendita
- 09:30 Di Carlo applaude l’Avellino Basket: “Nel secondo tempo abbiamo cambiato la partita”
- 09:00 TS - "Accelerata Catanzaro. E l’Avellino si arrende". Insufficienti Cancellotti e Sounas
- 08:30 GdS - "Il Catanzaro ora fa paura. Esame Inzaghi per Aquilani". Iannarilli il migliore
- 08:00 CdS - "Catanzaro potente". Avellino bene Palumbo male Patierno e Russo
- 00:10 Aquilani: "Sono contento dei ragazzi. Gara attenta e quadrata. Palermo? Semifinale dura ma vogliamo sognare"
- 23:50 Va bene così
- 23:50 Palmiero: "Peccato non aver con concretizzato nel primo tempo. L'obiettivo è crescere. Nulla è scontato in questo campionato"
- 23:40 Palumbo: "Il Catanzaro è stato più squadra e più concreto di noi. Felice della stagione ma potevo fare di più"
- 23:30 Ballardini: "Ottimo primo tempo, non meritavamo di chiuderlo sotto 1-0. Gara che ci servirà per crescere. Futuro? Da domani ne parleremo"
- 23:15 TuttoAvellino Award - Catanzaro-Avellino, chi è stato il migliore? Clicca e vota
- 23:06 Catanzaro-Avellino 3-0, le pagelle: Iannarilli ultimo baluardo, Le Borgne e Pandolfi impatto tremendo, Biasci è sparito
- 22:57 FISCHIO FINALE - L'Avellino ci prova ma non concretizza, Catanzaro in semifinale
- 22:05 L'Avellino spreca, il Catanzaro non perdona e dilaga: 3-0, lupi fuori dai playoff
- 21:51 Catanzaro-Avellino 1-0, fine primo tempo: Pontisso a sorpresa, che chance sprecate dai lupi!
- 21:25 Unicusano Avellino Basket rimonta vincente: battuta Bologna, giovedì gara 4
- 20:40 Prima sorpresa nei playoff: la Juve Stabia elimina il Modena
- 19:00 TuttoAv Award - Contro il Modena la vittoria di Russo, sul podio anche il match winner
- 15:20 Playoff: Felice Scandone Avellino vs Esperia Cagliari, ecco il calendario della sfida
