Valentini (ex dg Figc): "Il professionismo si guadagna sul campo secondo regole, non coi ripescaggi"

31.01.2019 15:55 di redazione TuttoAvellino Twitter:    Vedi letture
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Valentini (ex dg Figc): "Il professionismo si guadagna sul campo secondo regole, non coi ripescaggi"

Antonello Valentini, ex dg della Figc, a Radio Punto Nuovo ha commentato le nuove riforme in atto e in programma nel calcio professionistico: "La Federazione credo abbia fatto il suo, Gravina ha mantenuto il suo impegno sulla vicenda dei cori razzisti, adeguandosi alle normative Uefa che ci aveva già rimproverato in occasione di Inter-Napoli quando la partita non fu sospesa. L'arbitro a volte non può ascoltare anche cosa accade fuori dal campo, ora la palla passa alla Procura Federale che direttamente a bordo campo può ascoltare eventuali cori e passare la decisione di una eventuale sospensione al responsabile dell'ordine pubblico.

La B a 20 squadre è un segnale di chiarezza sulla strada della riforma dei campionati, di fronte alla provocazione del presidente Balata di scendere a 18 squadre in B, la C ha allora risposto di attenersi ai regolamenti e riportare la cadetteria a 22. Per evitare lo scontro si è scesi allora a compromesso e Gravina ha applicato una via dei mezzo con 20 squadre per poi in futuro rivedere il tutto e portare magari la A a 18 e rimettere mano alla C. Secondo me dovrebbe tornare a massimo 40 squadre e passare a un regime di semiprofessionismo più adatto ad alcune piccole realtà che non riescono a reggere alcuni regimi fiscali.

Un altro impegno preso dalla Figc è di evitare pezze che poi portano a casi come quello del Matera o della Pro Piacenza. Le promozioni si guadagnano sul campo e basta, senza ripescaggi o meriti. Prendo il caso del Bari, la squadra è fallita ed è giusto farla ripartire dai dilettanti. Bisogna guadagnare sul campo il professionismo. Secondo me ci sono poche speranze quindi di ripescaggi in C dalla D dopo le ultime disposizioni, poi bisogna vedere quante società saranno in grado di mettersi in regola con le nuove disposizioni fiscali più rigide e stringenti per evitare altri fallimenti. L'auspicio è che grandi piazze come Avellino o Bari possano tornare nel calcio professionistico ma sempre secondo le regole".