Chiuse le indagini su Catanzaro-Avellino con la relativa notifica all'Avellino, cosa rischia ora la società biancoverde? In molti se lo stanno chiedendo, di fatto non ci sono ancora deferimenti ma la Procura Federale contesta alle due società una sorta di accordo per far terminare la partita con un punteggio favorevole ad entrambe. Di fatto però, come specificato anche ieri dall'avvocato Chiacchio, nelle intercettazioni al momento in possesso degli investigatori, non c'è alcuna menzione dell'Avellino. La combine è quindi solo una presunzione allo stato attuale, con diverse persone indagate tra cui il presidente Walter Taccone e il ds De Vito. Il rischio è quello della responsabilità diretta, che se accertata vorrebbe dire ultimo posto in campionato e retrocessione.

Ma questo si è già evitato con la partenza regolare dei campionati, e come ha detto ieri sempre il legale biancoverde, in questo modo "il peggio è passato". Ora ci saranno circa 30 giorni di tempo per presentare o meno i deferimenti. A quel punto partirà il processo e i vari gradi di appello, come è stato lo scorso anno quando l'Avellino fu punito con 2 punti di penalizzazione. Allo stato attuale quindi il rischio più concreto sembra essere la penalizzazione in classifica della stessa entità dello scorso campionato, quando le partite coinvolte tra l'altro erano tre e non una. Tutto dipenderà dagli elementi in mano agli investigatori, e come si diceva non c'è alcuna prova concreta in mano agli inquirenti del coinvolgimento biancoverde.

Intanto gli avvocati preparano le memorie difensive, con la squadra che resta concentrata sul positivo momento di classifica.

Sezione: Copertina / Data: Mar 03 ottobre 2017 alle 16:15
Autore: redazione TuttoAvellino / Twitter: @tuttoavellinoit
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