E' in corso in questi minuti un incontro presso lo Stadio Partenio, in sede, tra il presidente Luigi Izzo, l'ad Filippo Polcino, il commercialista Gianni De Vita e gli avvocati di Izzo. Probabile che siano in corso, come anticipato dal comunicato di ieri sera di Izzo, i famosi controlli amministrativi per alcune documentazioni mancanti e decidere poi se recarsi finalmente dal notaio per il passaggio delle cifre. Nell'occasione il presidente Izzo in collegamento telefonico ha rilasciato un'intervista a SportChannel: "Abbiamo dato incarico ai nostri consulenti di guardare insieme a Polcino la documentazione richiesta, i movimenti della Idc, una verifica necessaria perchè parlano di 250 mila euro bonificati ma a me non risulta. Siccome questa somma non è neanche immaginabile e reale, dobbiamo capire a cosa sia dovuta. Abbiamo chiesto una documentazione che non ci è stata consegnata, la IDC è stata costituita un mese fa e mi sembra strano che non ci siano documenti in un mese di vita. Vogliono 250 mila euro e ci daranno la documentazione, sembra un ricatto. Nella loro pec dicono che la documentazione è nello studio di De Vita, non è vero perché il dottor De Vita non ha la contabilità della IDC. Parlano di bonifici ma non risultano e i soldi non sono nelle casse societarie. Ho parlato anche col presidente del Campobasso per avere informazioni su Circelli e mi ha detto che sono le stesse modalità con cui ha operato a Campobasso, sono delle metastasi calcistiche, speriamo di risolverla in tempi brevi. Stamattina c'era il problema Covisoc ma grazie al dottor De Vita abbiamo ottenuto un rinvio grazie alla trattativa di cessione. Ad oggi basta che si contatti lo studio De Vita e la documentazione completa mia, di De Lucia, Autorino sono state consegnate già da giorni; quella di Circelli non c'è, come quella di Cusano e Riccio e secondo me non ci saranno. Queste persone stanno giocando con delle date che possono portare a problemi seri.

Io gli ho proposto di andare dal notaio per cedere le quote, i rispettivi i tecnici contestualmente verificano tutti i movimenti bancari, almeno si pagano gli stipendi e si sistema la società. Dopodiché ci vorrà tempo per verificare tutti i movimenti e garantire una situazione stabile ai nuovi soci che entreranno al mio fianco e andremo a definire la cifra che gli dobbiamo. Quello che mi fa male è vedere persone che non fanno niente per la società, per me è un obbligo morale non lasciare l'Avellino nelle mani di queste persone che io non conoscevo. Me li ha presentati Martone, ho scelto Avellino anche per una scelta di cuore ma non voglio dare la colpa ad Aniello. Circelli dice che ha fatto bonifici per 250 mila euro come finanziamento soci, ma i 100 mila euro di Di Matteo inclusi in questa cifra li ha garantiti Circelli con assegni probabilmente postdatati, sicuramente non circolari. E' un debito della IDC e me lo accollo io, glieli scalo, con quali cifre arrivano allora a 250 mila? Nei giorni scorsi il mister mi ha detto l'argentino Federico non è pronto per giocare nell'Avellino. Ci è stato imposto, ha detto Capuano, con un contratto di due anni, con un valore annuo di 50 mila euro lordi.

La vicenda finirà quando andremo dal notaio e i consulenti ci diranno quanto dobbiamo dare a Circelli e in quanto tempo. Sicuro non può prendersi gli assegni circolari che richiede ed andarsene, lo sgravo anche delle incombenze burocratiche, basta che se ne vadano. Ci sono anche 290 mila euro di stipendi da pagare, diamoci del tempo per capire tutte le cifre e quando saranno ufficiali salderemo. Non lo voglio piu' vedere e neanche averlo a 100 chilometri da Avellino, se non sarà pagato avrà le quote indietro quindi può stare tranquillo che gli darò il dovuto per lasciarlo andare, basta che definiamo chiaramente le quote. Se mi faranno realizzare il progetto che ho in cantiere con gli imprenditori irpini che ho coinvolto, dopo tante difficoltà Avellino potrà avere un futuro radioso".

Sezione: Copertina / Data: Ven 07 febbraio 2020 alle 12:18
Autore: redazione TuttoAvellino / Twitter: @tuttoavellinoit
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