Martone, Izzo e la distanza tra domanda e offerta: perché è saltata la trattativa con De Cesare

10.09.2019 13:28 di Domenico Fabbricini Twitter:    Vedi letture
Martone, Izzo e la distanza tra domanda e offerta: perché è saltata la trattativa con De Cesare

Tutto saltato. La trattativa tra l'imprenditore Luigi Izzo e De Cesare è terminata ieri. O meglio, non c'è stata neanche una vera trattativa ma solo un incontro che ha confermato la distanza tra domanda e offerta, e quindi le parti si sono salutate con un nulla di fatto. Non ci sono neanche, da quanto ci risulta al momento, possibilità che si riapra, non ci sono altri incontri in programma e quindi si va avanti con De Cesare, che resta in attesa di un'offerta congrua alle sue aspettative. Proviamo allora a ricostruire l'intera vicenda e capire come è andata.

Un primo incontro tra le parti c'è stato a luglio, in quel periodo Aniello Martone, ex ds della Casertana e intermediario della trattativa (in caso di chiusura avrebbe operato come dg, come vi riportavamo ieri) si era presentato a De Cesare riportando l'interesse di Izzo a rilevare l'Avellino. Già in quella data vi era una distanza tra domanda e offerta, ma negli ultimi giorni De Cesare ha leggermente ribassato le sue pretese, scendendo da 2 milioni a circa 1,5 milioni, e ha richiamato Martone, chiedendo un nuovo incontro tra le parti per provare a chiudere. Si sono dunque incontrati ieri Martone, il figlio di Luigi Izzo e De Cesare con Mauriello. L'offerta del gruppo Izzo è stata di circa 1 milione, la richiesta di De Cesare però non si è discostata dai 1,5 milioni, e così come si diceva non c'è stata neanche l'opportunità di andare avanti.

Questo perché ovviamente, il gruppo Izzo, oltre al denaro necessario a rilevare la società avrebbe poi dovuto analizzare i libri contabili, verificare eventuali debiti o pendenze, accollarsi anche tutti gli ingaggi che come la questione fideiussione conferma hanno superato il milione di euro, e quindi il costo finale si sarebbe gonfiato ulteriormente. Tutte questioni che lo hanno tenuto fermo sulla cifra massima di circa 1 milione.

Cosa accadrà ora nessuno può saperlo, di sicuro De Cesare, galvanizzato anche dagli ultimi risultati, intende andare avanti, in attesa che magari non arrivi un'altra offerta da un altro imprenditore interessato.