Società in vendita oppure no? Mauriello lavora all'Avellino del futuro: contattati calciatori e scelta la sede del ritiro

06.07.2019 15:49 di redazione TuttoAvellino Twitter:    Vedi letture
Società in vendita oppure no? Mauriello lavora all'Avellino del futuro: contattati calciatori e scelta la sede del ritiro

Nel silenzio più totale, mentre si avvicina l'udienza fallimentare al Tribunale di Avellino, Gianandrea De Cesare e Claudio Mauriello stanno progettando la prossima stagione. 

L'U.S. Avellino è in vendita, o così sembra, dal momento che, come dichiarato anche da Mario Dell'Anno, la proprietà non ha mai comunicato seriamente l'intenzione di cedere le quote e passare la mano a uno dei potenziali acquirenti che si è fatto avanti negli ultimi giorni. 

D'Agostino ha detto di essere pronto a entrare in gioco, ma di aspettare l'evoluzione dell'istanza fallimentare che verrà discussa il 12 luglio, l'imprenditore bresciano collegato alla famiglia Iacovacci resta alla finestra, mentre si sarebbe fatto avanti anche Giovanni Lombardi, che non ha lasciato un ottimo ricordo di sè a Caserta e Benevento. 

Intanto, come detto, il presidente Mauriello sta lavorando sotto traccia allacciando contatti con alcuni dei calciatori della scorsa stagione, tra cui il capitano Morero e Alfageme, quest'ultimo arrivato in Irpinia a gennaio con la promessa di restare anche in Lega Pro. Altri tre elementi aspettano notizie dalla società: Parisi, Gerbaudo e Di Paolantonio, che hanno posto l'Avellino in cima alle preferenze. 

Sempre secondo indiscrezioni, prende corpo l'idea di sostenere il ritiro pre-campionato in loco, con gli allenamenti al Partenio-Lombardi e il pernottamento al Green Park Hotel di Mercogliano. Ci sarebbe anche una data che segnerebbe l'inizio di questa tormentata stagione, compresa tra il 20 e il 22 luglio.

Il 4 agosto è in programma il primo impegno di Coppa Italia. Ad oggi mancano un direttore sportivo, un allenatore, uno staff tecnico e una squadra. Ma, soprattutto, mancano certezze, che De Cesare e Mauriello continuano a non dare a una provincia arrabbiata e sempre più delusa