Sospiro di sollievo per tutti i tifosi dell'Avellino: questa mattina si è infatti l'udienza presso il Tribunale Federale Nazionale circa il nuovo caso di calcioscommese che vedeva coinvolto l'ex dirigente dell'Avellino Luigi Carbone, ritratto in una foto in una sala scommesse di Avellino, mentre ai tesserati è vietato piazzare scommesse sportive. Carbone davanti ai giudici ha spiegato che era lì solo per cambiare delle banconote, e nei periodo in cui potrebbe essere fatta risalire la foto, gli inquirenti non hanno riscontrato risultati anomali delle partite dell'Avellino nè scommesse a carico dello stesso Carbone.

E così questa mattina il TFN ha chiesto 6 mesi di inibizione e 6 mila euro di ammenda per Carbone e 5 mila euro di ammenda all'Avellino per responsabilità oggettiva. Niente penalizzazione in classifica quindi come qualcuno temeva, troppe mancanze di prove per poter definire un caso di calcioscommesse relative a un tesserato che ha sempre professato la sua estraneità. Luigi Carbone è stato difeso dall'avvocato Alberto Colarusso mentre la società era rappresentata dall'avvocato Chiacchio.

Nel pomeriggio è attesa la sentenza.

Sezione: Copertina / Data: Lun 23 dicembre 2019 alle 12:00
Autore: redazione TuttoAvellino / Twitter: @tuttoavellinoit
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