Il Corriere della Sera ha intervistato l'ex Avellino Gil De Ponti per parlare di Bologna-Fiorentina, in programma domenica, lui che è un fiorentino doc che ha lasciato ricordi indelebili con la maglia del Bologna. Ma nel corso della sua intervista non sono mancati anche ricordi in maglia irpina: "Domenica sarò in mezzo, ho il cuore diviso a metà, lo sanno tutti. Avevo iniziato da allenatore da poco ad Avellino come secondo di Papadopulo, un altro passato da Bologna, ma un tumore diagnosticato male nel 1995 mi ha complicato le cose. Ora per fortuna sto bene. Da calciatore a Bologna sarei rimasto per sempre. Feci tre anni fantastici ad Avellino, ma tornai quando vendettero Mancini. Dalla B alla C, un’annataccia. Rimasi anche in C con Cadè e tornammo su, ma poi Brizzi e Recchia mi liquidarono. Mi chiamò poi Adelmo Paris da Malta e io dissi “sì”. Giocavamo nel Zurrieq, facemmo anche la Coppa delle Coppe. Conclusi però la carriera nell’Osimana, chiamato stavolta da Cimpiel: dovevamo salvarci e ci salvammo. Ho sempre giocato per non retrocedere. Mi spiace solo non aver giocato con la Viola, a cui però rifilai, esultando, una tripletta in Coppa Italia con l’Avellino".

Sezione: Ex biancoverdi / Data: Gio 29 aprile 2021 alle 15:10
Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
vedi letture
Domenico Fabbricini
autore
Giornalista pubblicista dal 2003, segue l'Avellino dal 2001. Ha collaborato con diverse testate irpine: Il Giornale di Avellino, il Corriere dell'Irpinia, Radio Punto Nuovo, Telenostra, Irpinia Tv. E' fondatore e direttore di TuttoAvellino.it dal 2012, oltre ad aver seguito diversi altri progetti sportivi a livello nazionale.