Pasquale Luiso, il Toro di Sora, ex attaccante dell'Avellino, ora allenatore, ha parlato a Radio Punto Nuovo del momento dei lupi, delle difficoltà di queste prime giornate della compagine irpina.
Queste le sue parole: "Come se ne esce da questo periodo? Se ne esce lavorando. A me dispiace quando ripenso alle mie x squadre, Avellino, Piacenza, Vicenza, lo stesso Sora che è in Eccellenza, dispiace tanto. Avellino è una piazza stanca di promesse, Avellino deve vincere. Vedere che non c'è un bomber da anni, è un peccato. Forse l'ultimo grande bomber sono stato io, non me ne vogliano Molino o Biancolino. Taurino? Non me ne voglia, Avellino però è una piazza che deve vincere, non è Francavilla o Viterbo. Avellino è Avellino. Deve solo lavorare e avere pazienza". 
Sul problema gol degli attaccanti: "Magari giocare con 2 attaccanti centrali potrebbe essere la soluzione. A me Murano piace, lo stesso Trotta è forte, ma non lo metterei centravanti, ma più seconda punta, trequartista avanzato dietro una punta. Trotta non è quella punta che fa 15-20 gol, ricordatemi quando ha superato i 10 in stagione, forse solo ad Avellino. Però è giusto provare tutto.

Ma una cosa che mi sento di dire, è che questa non è una squadra per poter ammazzare o vincere il campionato. L'Avellino deve fate un campionato tranquillo, terzo quarto posto, e poi magari con i playoff si vede. Io vedo davanti dei carri armati, i vari Catanzaro, Crotone, sono corazzate, poi c'è il Pescara. L'Avellino deve giocare con umiltà, per arrivare tra le prime 4-5 e poi vedere il da farsi. Non me ne voglia nessuno e nemmeno i tifosi". 
Su De Vito: "Non è l'ultimo arrivato, se ha scelto Taurino vuol dire che ha caratteristiche giuste. Ma Avellino è Avellino, io ricordo che facendo 19 gol, nonostante tutto, dovevo uscire dal cofano della macchina quando perdevamo. Avellino è piazza come Napoli, Salerno, calda, che merita altri palcoscenici. Però serve chiarezza per non illudere i tifosi". 
Sulle mele marce negli spogliatoi: "Ci può stare che in due-tre elementi possano devastare gli spogliatoi. Soprattutto quando non arrivano risultati si cercano le volpi che hanno rotto il gruppo. Se davvero c'è chi non rema dalla stessa parte, deve essere fatto fuori. Può essere pure il giocatore più importante, ma se remi contro devi essere fatto fuori". 
 

Sezione: Ex biancoverdi / Data: Gio 13 ottobre 2022 alle 15:30
Autore: Marco Costanza
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